Il disegno di legge della Giunta regionale sulle misure per contrastare la crisi finanziaria ottiene il placet di massima dei sindacati. Durante l’incontro organizzato ieri, giovedì 8 gennaio, l’assessore alle Finanze Claudio Lavoyer e il presidente della Regione Augusto Rollandin hanno ottenuto il placet sostanziale da parte delle organizzazioni dei lavoratori sull’intervento da 76 milioni di euro per il sostegno a favore delle imprese e delle famiglie.
Il ddl, che verrà discusso dal Consiglio Valle, prevede la sospensione per due semestralità delle rate dei mutui previsti da leggi regionali, sia per la casa che per le imprese, bonus riscaldamento di 300 euro destinati alle famiglie in difficoltà, esenzione dalla tassa di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dalle tariffe per i servizi pubblici degli enti locali per le famiglie meno abbienti e sconti del 30% sull’energia elettrica per l’abitazione principale per il 2008 e il 2009. Ma anche sostegno alla previdenza complementare per i lavoratori durante i periodi di sospensione dell’attività lavorativa e interventi di natura assistenziale, attraverso il sostegno dei versamenti volontari a favore dei soggetti, anche non aderenti alla previdenza integrativa, che si trovano in particolare situazione di bisogno. Infine la Giunta ha deciso di attuare due interventi a favore dei consorzi garanzia fidi, uno destinato alla creazione di un fondo rischi, l’altro all’innalzamento dal 50 al 75% del contributo sull’abbattimento del tasso di interesse.
“Abbiamo espresso un giudizio sostanzialmente positivo su un disegno di legge – afferma il segretario del Savt, Guido Corniolo – che è frutto di una serie di incontri fra regione e sindacati iniziati a novembre. Per il sostegno alle imprese è molto positiva la sospensione per due semestralità delle rate dei mutui regionali senza aggravio di interessi e la riduzione Irap. Per le famiglie, tutti i sindacati hanno chiesto unanimemente di rivedere i meccanismi di calcolo per il minimo vitale. Infatti, mentre esistono sostegni per le povertà conclamate, vanno sostenute anche le nuove povertà”
