Cambia il disciplinare dei vini della VdA: “Garantita tracciabilità dell’uva”

Il Consorzio Vini nell'ultima assemblea del 14 giugno ha modificato il disciplinare per ciò che riguarda la tracciabilità delle uve e la valorizzazione di quelle prodotte in Valle d'Aosta. 
Il vigneto dell'azienda agricola Pianta Grossa
Montagna

Era fermo da più di 15 anni il disciplinare di produzione dei vini della Valle d’Aosta, dal lontano 2008. Il Consorzio Vini nell’ultima assemblea del 14 giugno lo ha modificato in particolare nella parte che riguarda la tracciabilità delle uve e la valorizzazione di quelle prodotte in Valle d’Aosta.

“Questa modifica è il frutto  di un lungo lavoro di concertazione con i produttori locali, gli esperti del settore e le istituzioni. Siamo convinti che queste novità contribuiranno a rafforzare l’identità e la competitività dei nostri vini sul mercato nazionale e internazionale” ha detto il presidente del Consorzio, Vincent Grosjean.

L’assemblea ha aperto la seduta con un minuto di silenzio in ricordo di Gualtiero Crea, vignaiolo dell’azienda Les Granges di Nus, scomparso da poco, che ha contribuito con il gruppo di lavoro alla modifica del disciplinare.

Assemblea Consorzio Vini Valle d'Aosta
Assemblea Consorzio Vini Valle d’Aosta

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