Clima, accordo su rinnovabili. Barroso: ‘Obiettivi non si toccano’

Intesa tra Consiglio Ue, Commissione e Parlamento su uno dei pilastri del pacchetto. Il presidente dell'esecutivo: 'Fatti enormi progressi ma restano difficoltà. Pronti a flessibilità ma non a negoziare i 20-20-20". Giovedì e venerdì il summit europeo.
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Bruxelles, 9 dic. (Adnkronos/Aki/Ign) – Accordo fatto tra Consiglio Ue (che rappresenta i governi dei Ventisette), Commissione Europea e Parlamento sulle energie rinnovabili, uno dei tre 'pilastri' del pacchetto clima-energia che sarà al centro del summit di giovedì e venerdì. Oggi, infatti, nel corso del cosiddetto 'trilogo' (dialogo tra le tre istituzioni) a Bruxelles è stato raggiunto un accordo che avalla l'intesa raggiunta già ieri dai ministri dei Ventisette competenti per l'Energia.

L'obiettivo complessivo è portare al 20% entro il 2020 la componente di rinnovabili nel mix energetico complessivo. Tra i punti chiave per l'Italia dell'accordo, la clausola della revisione nel 2014, con un rapporto della Commissione Europea. Secondo l'Italia (ma non secondo la presidenza francese) questa revisione potrebbe portare anche a una modifica degli obiettivi nazionali, che per l'Italia sono al 17%.

Quanto allo stato dei negoziati sul pacchetto clima-energia Ue, il presidente della Commissione, Josè Manuel Durao Barroso, ha detto che "sono stati fatti enormi progressi anche se ovviamente, come è naturale, restano difficoltà".

Ed ha messo in chiaro che l'esecutivo europeo è pronto a "flessibilità su preoccupazioni giustificate degli Stati membri ma non a negoziare gli obiettivi 20-20-20". Il riferimento è agli obiettivi del 20% di riduzione di gas serra entro il 2020, del 20% di energie rinnovabili entro la stessa data e infine il miglioramento del 20% dell'efficienza energetica.

"Sono fiducioso – ha poi aggiunto – che alla fine l'essenza del nostro pacchetto resterà intatta, è il miglior messaggio che possiamo mandare agli Stati Uniti". Sempre con riferimento agli Usa, sottolinea Barroso, "tutte le indicazioni mostrano l'intenzione del presidente eletto Usa Barak Obama di convergere sul piano europeo". Per questo, ha rimarcato, "sarebbe un vero errore che l'Europa, dopo così tanti anni in cui ha guidato sul fronte del clima, dia un segnale di annacquamento propria ora che gli Stati Uniti mostrano di starsi avvicinando". E', ha concluso, "una questione di credibilità".

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