Conto alla rovescia per l’incontro tra Obama e il Dalai Lama

Nel pomeriggio si vedranno nel Map Room
News Nazionali
Washington, 18 feb. (Adnkronos) – E' previsto per le 11,15 (le 17,15 in Italia) l'atteso incontro alla Casa Bianca tra Barack Obama e il Dalai Lama (nella foto). Il colloquio sarà chiuso alla stampa, niente photo opportunity, niente dichiarazioni, e si svolgerà nella Map Room e non, ovviamente, nello Studio Ovale, l'ufficio dove i presidenti americani ricevono i leader internazionali.

Ma il solo ingresso del leader spirituale cinese, e di quelle che Pechino definisce le sue "attività separatiste anti-cinesi", alla Casa Bianca basterà a far salire ulteriormente la tensione, già alta in queste settimane, tra Stati Uniti e Cina. "Sarà un altro episodio della recente spirale negativa delle relazioni tra Cina e Stati Uniti" ha affermato alla Cnn l'esperto di politica inese David Shambaugh, convinto l'incontro di oggi "irriterà molto Pechino". Obama "avrebbe potuto incontrare il Dalai Lama come leader spirituale in un posto neutrale, come una chiesa – ha aggiunto – ma lo riceve alla Casa Bianca, è un atto politico".

Seppur in forma non pubblica, l'incontro di oggi si svolgerà infatti nella West Wing, l'ala dove si trovano gli uffici del presidente e non negli appartamenti privati dove Bill Clinton ha ricevuto durante i suoi otto anni di mandato il leader spirituale tibetano che, dal 1991, ha incontrato tutti i presidente americani.

George Bush lo ha ricevuto più volte ma l'incontro simbolicamente più importante è stato quasi alla fine del mandato, quando nel 2007 Bush per la prima volta incontrò il Dalai Lama pubblicamente consegnandogli, sotto i flash dei fotografi, la medaglia del Congresso in una vera e propria cerimonia. Il leader tibetano oggi a Washington incontrerà anche il segretario di Stato Hillary Clinton – che lo ha già ricevuto in passato alla Casa Bianca quando era first lady – al dipartimento di Stato.

Gli analisti stanno già ipotizzando che tipo di rappresaglie potranno scattare da Pechino, che in passato ha annullato previsti contatti bilaterali con paesi dopo incontri dei loro leader con il Dalai Lama. Il presidente Hu Jintao potrebbe rifiutare l'invito a Washington del prossimo aprile, per esempio. Ma altri esperti sottolineano che, nonostante la guerra di parole ingaggiata da diverse settimane prima per la vicenda di Google, poi per le armi a Taiwan ed ora per il Dalai Lama, la Cina e gli Stati Uniti, non possono permettersi di tirare troppo la corda di relazioni che li vedono interindipendenti su molti fronti. "Abbiamo bisogno uno dell'altro – spiega Douglas Paal, esperto finanziario e diplomatico che ha lavorato come consigliere del presidente per la politica cinese – abbiamo bisogno uno dell'altro per molte questioni di sicurezza internazionale, per affrontare la crisi climatica globale, per affrontare la crisi finanziaria globale".

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