Filippine, 21 morti in sequestro di massa. Nel mirino la famiglia di un politico

Tra le vittime anche diversi giornalisti
News Nazionali

Manila, 23 nov. – (Adnkronos) – E' di 21 persone uccise il bilancio di un attacco causato da rivalità politiche compiuto questa mattina nel sud delle Filippine, dove un centinaio di uomini armati avrebbero assalito un gruppo di una trentina di persone per sequestrarle, secondo le ricostruzioni fatte in un primo momento.

Tra le vittime dell'agguato ci sarebbero anche la moglie e le due sorelle del vice sindaco di Buluan, Ibrahim Mangudadatu, oltre a tre rappresentanti legali e diversi giornalisti, stando a quanto denunciato dallo stesso Mangudadatu.

I corpi senza vita sono stati ritrovati nella città di Ampatuan, provincia di Maguindanao, 930 chilometri a sud di Manila. Tra le vittime ci sono 13 donne e 8 uomini, sulla cui identità sono ancora in corso verifiche.

Secondo quanto riferito dal colonnello Romeo Brawner, portavoce militare, gli autori dell'attacco sarebbero sostenitori della famiglia politica degli Ampatuan e sarebbero guidati dal sindaco della città di Aguak Datu Unsay Ampatuan, rivale politico di Mangudadatu. La moglie di quest'ultimo stava andando a presentare la candidatura del marito alla carica di governatore di Maguindanao per le elezioni di maggio quando il suo convoglio è stato attaccato.

Brawner non ha saputo fornire dettagli sul modo in cui sono stati uccisi. "Ho parlato con mia moglie prima che venisse uccisa e so che gli Ampatuan sono responsabili di questa atrocità. Sono stati loro", ha dichiarato Mangudadatu.

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