Filippine: rapiti tre volontari della Croce Rossa, uno è italiano

Lo ha annunciato il portavoce dell'organizzazione, Roland Bigler. Il connazionale Eugenio Vagni, il filippino Jean Lacaba e lo svizzero Andreas Notter sono stati sequestrati sull'isola di Jolo, considerata roccaforte del gruppo terrorista di Abu Sayyaf
News Nazionali

Manila, 15 gen. (Adnkronos/Ign) – Tre volontari della Croce Rossa, tra i quali un italiano, sono stati rapiti nel sud delle Filippine. Lo ha annunciato il portavoce dell'organizzazione, Roland Bigler, precisando che il connazionale Eugenio Vagni, il filippino Jean Lacaba e lo svizzero Andreas Notter, responsabile dell'ufficio della Cri a Zambobanga City, sono stati rapiti nella città di Jolo, sull'isola omonima, a un migliaio di chilometri a sud di Manila.

I tre sono stati sequestrati subito dopo aver compiuto una visita nel carcere locale "dove stanno portando avanti un progetto idrico per migliorare le condizioni dei detenuti", ha precisato Bigler. Il portavoce dell'organizzazione ha detto che i volontari erano "a bordo di un veicolo della Croce rossa filippina quando sono stati rapiti, a pochi metri di distanza dall'ingresso del carcere".

L'allarme per la scomparsa di Vagni, Lacaba e Notter è scattato quando i tre non si sono presentati per imbarcarsi sul volo di rientro dall'isola di Jolo alla città di Zamboanga, 875 chilometri a sud della capitale Manila, ha spiegato il tenente generale Nelson Allaga, comandante militare regionale. "Abbiamo immediatamente lanciato l'allarme e avviato le ricerche per catturare i rapitori", ha precisato Allaga.

L'isola filippina di Jolo è considerata una roccaforte del gruppo terrorista di Abu Sayyaf, organizzazione ritenuta legata ad al Qaeda che oltre ad attentati terroristici è nota per i sequestri a scopo estorsivo.

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