Giustizia, Berlusconi consulta An e Lega: resta nodo intercettazioni

Il Carroccio ribadisce: 'I magistrati non possono usarle per fare carriera'. Il Cavaliere riunisce anche i vertici di Forza Italia. Csm: 'Premier denigrò i pm di Napoli che indagavano su di lui'
News Nazionali

Roma, 21 gen. (Adnkronos/Ign) – Continua la discussione all'interno della maggioranza sulla riforma del sistema giudiziario, con particolare attenzione al nodo delle intercettazioni. Questa mattina, a palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi ha riunito il presidente della commissione Giustizia di Montecitorio ed esponente di An, Giulia Bongiorno, e il responsabile giustizia della Lega, Matteo Brigandì, alla presenza del Guardasigilli Angelino Alfano, per fare il punto della situazione. Il Carroccio ha ribadito la sua linea: niente limitazioni per i reati contro la pubblica amministrazione, ma i magistrati devono limitare l'uso delle intercettazioni ai soli fini delle indagini.

Brigandì spiega: ''Non vedo problemi tra gli alleati sulla possibilità di allargare la lista dei reati intercettabili'', ma ''il vero problema, quello serio, è un altro: se i pm devono disporre delle intercettazioni, lo facciano solo ai fini delle indagini, motivando e spiegando. Non possono mica pensare di usare le intercettazioni con la rete a strascico…''. Il deputato leghista insiste: ''Non vogliamo certo togliere l'arma delle intercettazioni ai magistrati, ma non possono usarle per fare carriera…''. Brigandì consiglia di procedere a piccoli passi, cercando il confronto tra gli alleati perché l'obiettivo è ''arrivare a una riforma della giustizia condivisa''.

A chi gli chiede se al Cdm di venerdì approderà la riforma del processo penale, come annunciato dal Cavaliere, Brigandì lascia intendere che non c'è nessuna accelerazione in vista e replica: ''Sarebbe preferibile fare un passo alla volta, sono per una riforma il più possibile condivisa''. Dopo il summit di oggi, An e Fi si sono riservate di fare ulteriori riflessioni per mettere a punto la propria strategia. Non sono esclusi, dunque, nuovi incontri in serata. Solo la Lega, garantisce Brigandì, ''non cambierà la sua posizione''.

A palazzo Grazioli il premier ha avuto una riunione anche con i vertici di Forza Italia. Il Cavaliere ha incontrato il coordinatore azzurro, Denis Verdini, il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, e il vice capogruppo dei senatori del partito, Gaetano Quagliariello. Sul tavolo: la road map del Popolo della libertà, le elezioni regionali sarde e le riforme, a cominciare da quella sulla giustizia.

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