Iran, assaltata ambasciata italiana La rabbia dei miliziani: ‘Morte all’Italia e a Berlusconi”

Attacchi anche all'ambasciata di Francia e Olanda
News Nazionali

Roma, 9 feb. (Adnkronos) – Assalto all'ambasciata italiana a Teheran, al grido di "Morte all'Italia, morte a Berlusconi". A darne notizia, durante un'audizione in Senato, e' stato il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha annunciato di aver dato disposizione al nostro ambasciatore a Teheran, Alberto Bradanini, di non partecipare alle cerimonie di giovedi' in occasione del 31mo anniversario della Repubblica islamica.

"Vi comunico – ha detto Frattini – che si e' appena svolta una manifestazione ostile verso l'ambasciata italiana a Teheran. Un centinaio di bassiji, che si sono resi protagonisti di violazioni contro civili, hanno tentato di assaltare l'ambasciata a colpi di pietre e al grido di 'Morte all'Italia e a Berlusconi' e lo stesso stanno facendo con l'ambasciata di Francia e Olanda".

Per questa ragione, "l'Italia non inviera' l'ambasciatore alle manifestazioni dell'11" ha annunciato il ministro, secondo cui "c'e' una consultazione europea per capire se vi sara' una sorta di osservazione diplomatica da parte delle cancelliere europea, ma credo che quello che e' stato deciso dall'Italia sara' condiviso da altri Paesi, come Germania e Gran Bretagna".

Inoltre, "abbiamo visto la presenza della polizia iraniana, che ha scongiurato l'assalto vero e proprio" all'ambasciata, ha detto Frattini. "Non ci sono danni seri", ha precisato il titolare della Farnesina, che si e' detto "preoccupato" per quanto accaduto. In ogni caso, "l'ambasciata resta aperta, vediamo cosa succede, non pregiudichiamo le cose" ha assicurato, definendo "preoccupanti gli slogan" contro l'Italia e contro Berlusconi.

Ma "Teheran ha rapporti purtroppo complicati e problematici con l'intera comunita' internazionale, non solo con l'Italia" ha chiarito Frattini, rispondendo a una domanda se quanto accaduto abbia a che fare con le dichiarazioni del presidente del Consiglio in Israele. Le relazioni "si stanno complicando perche' la palla e' nel campo di Teheran e non europeo o americano", ha sottolineato il ministro.

Studenti iraniani, dopo aver protestato contro l'ambasciata francese, sono andati di fronte a quella italiana, accusando il Paese di ''aver ingerito nelle questioni interne iraniane" riporta l'agenzia di stampa iraniana 'Fars', secondo la quale gli stessi "hanno cercato di demolire la targa indicante la via vicina all'ambasciata italiana, via Roma, ma sono stati fermati dalla polizia iraniana".

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