Roma, 21 giu. (Adnkronos) – Tra ansie, paure e novità mancano ormai meno di due giorni all'ultimo grande ostacolo della carriera scolastica di uno studente: la maturità. Giovedì infatti circa mezzo milione di ragazzi saranno alle prese con la prova di italiano.
La prima grande novità dell'esame di stato edizione 2009, che ha rappresentato anche il primo possibile ostacolo verso la meta è stata sicuramente il ritorno dell'ammissione all'esame. Sono stati ammessi solo gli studenti che hanno riportato la media del 6, condotta compresa. Una novità che ha pero riguardato solo i candidati interni.
Ulteriore novità è rappresentata dalla pubblicazione del voto finale nell'albo dell'istituto sede di esame. Nel caso di 'bocciatura' dovrà essere indicata solo la dicitura ''esito negativo'', mentre in caso di superamento dell'esame dovrà essere indicato il punteggio finale conseguito, compresa la menzione della lode qualora attribuita dalla commissione.
Altra piccola novità, che non incide direttamente sull'esame ma che rappresenta, comunque, un cambiamento, è rappresentata dalla data di inizio degli scritti. Da un decennio, e sino allo scorso anno la prima prova scritta era, infatti, fissata di mercoledì. Quest'anno, invece, il 25 giugno, data di inizio degli esami di maturità, cade di giovedì, con la prosecuzione, per la seconda prova scritta il giorno successivo. Gli studenti avranno così solo due giorni di pausa prima di cimentarsi nella terza prova scritta, in previsione per lunedì 29. Appuntamento che dovrà slittare ulteriormente per tutti gli indirizzi scolastici, come i licei artistici e gli istituti d'arte, dove la seconda prova si articola in più giorni e per gli studenti che risisdono in città, come nel caso di Roma, dove la data della terza prova coincide con la festa del Santo Patrono.
Cambiamenti anche per quento riguarda i Crediti scolastici, ovvero la ''dote'' di punti accumulata dallo studente negli ultimi tre anni che i ragazzi portano all'esame. Da quest'anno sale da 20 a 25 punti. La novità era stata introdotta dall'ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per dare maggior peso al curriculum scolastico, ma da quest'anno entra a regime. Novità poi anche per i ''debiti''. I ragazzi ammessi all'esame sono solo quelli che hanno recuperato tutte le lacune accumulate negli anni precedenti. Il Colloquio, invece, 'perde' punti. Il massimo del punteggio che le commissioni potranno attribuire ai candidati scende da 35 a 30. Con la sufficienza che scende da 22 a 20 punti.
Nessuna novità, invece per quanto riguarda il punteggio finale che continua ad essere espresso in centesimi e 100 sarà il voto più alto che i professori potranno assegnare. Per ottenere la promozione i ragazzi dovranno ottenere almeno 60 punti mentre i più bravi potranno aspirare alla ''lode''. Ad ogni prova scritta la commissione potrà attribuire un punteggio massimo di 15 punti, con la sufficienza fissata a 10.
Resta poi l'obbligo per le commissioni di pubblicare gli esiti degli scritti il giorno prima degli orali e il ''bonus'' di 5 punti che potranno assegnare a coloro che abbiano raccolto almeno 15 punti di credito e ottenuto almeno 70 punti nelle prove d'esame. Invariate anche le regole per i cosiddetti ''ottisti'' che accedono direttamente all'esame dal quarto anno. Potranno fare il salto tutti coloro che otterranno la promozione con almeno otto in tutte le materie e non aver contratto nessun debito nei due anni precedenti.
