Morto alla Dalmine lavoratore interinale di 20 anni

Il ragazzo è stato colpito violentemente da un dispositivo mobile. Era inserito in azienda da circa un anno e da poco il suo contratto era stato prorogato di altri 6 mesi. I sindacati hanno proclamato 8 ore di sciopero. L'impianto è ora sotto sequestro.
News Nazionali

Milano, 9 dic. (Adnkronos/Ign) – Un lavoratore interinale di soli 20 anni ha perso la vita all'interno degli stabilimenti della Tenaris Dalmine. L'infortunio mortale è avvenuto questa notte intorno all'una e mezza nell'area FAS-Expander. Il giovane stava eseguendo un'operazione di attrezzaggio dell'impianto quando è stato colpito violentemente da un dispositivo mobile di peso elevato. Lo ha reso noto la Rsu Fiom della Dalmine.

Il ragazzo era stato inserito in azienda da circa 12 mesi e da poco tempo il suo contratto di lavoro era stato prorogato di altri 6 mesi, sempre come lavoratore interinale. La Rsu Dalmine Tenaris ha immediatamente dichiarato uno sciopero di 8 ore per tutti gli stabilimenti Dalmine a partire dal primo turno di oggi, 9 dicembre. L'impianto è tuttora sotto sequestro, sono in corso le indagini da parte della magistratura.

L'ultimo infortunio alla Dalmine Tenaris risale all'ottobre 2004. Ancora una volta ad essere coinvolto era stato un giovane lavoratore appena assunto, investito da un mezzo pesante mentre in bicicletta stava circolando in azienda.

''Malgrado gli interventi di formazione e di coinvolgimento dei lavoratori – dichiara Mirco Rota, segretario della Fiom-Cgil di Bergamo, insieme alla Rsu Dalmine Tenaris – si è registrato un altro infortunio mortale. Questo dimostra quanto poco efficaci possano rivelarsi a volte gli investimenti e la formazione quando si tratta di giovani che lavorano con contratti precari e con poca esperienza, anche in situazioni come alla Dalmine, dove formazione e investimenti sulla sicurezza non sono stati risparmiati in questi anni''.

''Solo una settimana fa, come sindacato, avevamo scioperato per la situazione dei lavoratori interinali, che l'azienda non intende più assumere stabilmente. Il comportamento dei lavoratori interinali – conclude Rota – pur di avere una conferma lavorativa, spesso spinge a comportamenti e situazioni pericolose e rischiose''.

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