Roma, 2 mar. (Adnkronos) – Nel 2008 il Pil scende dell'1% registrando il peggior dato dal 1975, quando si collocò a -2,1%. Lo rende noto l'Istat. Il dato risulta peggiore rispetto all'aggiornamento del patto si stabilità presentato a Bruxelles in cui si stimava una contrazione dello 0,6%.
I consumi finali, rileva l'Istat, registrano una contrazione in termini reali dello 0,5% , che arriva a -0,9% per la spesa delle famiglie residenti e +0,6% per la spesa delle pubbliche amministrazioni mentre le istituzioni sociali private registrano un +1,1%. Sul fronte dei consumi privati interni si è registrata una riduzione dell'1% mentre gli acquisti all'estero per i residenti sono aumentati dell'2,8%. Le spese sul territorio italiano effettuate dai non residenti sono diminuite del 2,6%. Gli investimenti fissi lordi segnano una riduzione del 3% dovuta ad una flessione nel settore dei macchinari e attrezzature (-5,3%), in quello delle costruzioni (-1,8%) e nei mezzi di trasporto (-1,2%). Le esportazioni di beni e servizi hanno registrato una diminuzione del 3,7%.
Nel 2007 il Pil era aumentato dell'1,6%. Secondo la stima flash dell'Istat diffusa in precedenza il dato del Pil nel 2008 era risultato del -0,9%. Secondo la stima diffusa oggi il valore aggiunto dell'industria è diminuito del 3,2% e quello delle costruzioni dell'1,2% mentre per i servizi si registra un -0,2%. Solo il settore dell'agricoltura registra una crescita pari al 2,4%. Un contributo negativo arriva dalla domanda nazionale al netto della variazione delle scorte (-1%) mentre la domanda estera netta ha dato un apporto positivo dello 0,3%.
Lo scorso anno si è registrata una lieve contrazione delle unità di lavoro (-0,1%) risultato delle dinamiche contrapposte di alcuni fattori come il risorso alla cig, l'aumento delle posizioni lavorative part time e la contrazione dell'occupazione indipendente. La diminuzione non investe però il numero delle persone occupate che sono in crescita dello 0,3%.
Per quanto riguarda i settori si sono registrate contrazioni nelle unità di lavoro nelle costruzioni (-0,6%) nell'industria (-1,7%) e nel settore agricolo (-2,1%) mentre aumentano le unità di lavoro nei servizi (+0,6%). I redditi da lavoro dipendente e le retribuzioni lorde dell'intera economia, secondo l'Istat lo scorso anno sono aumentati del 3,7%. Le retribuzioni hanno registrato una diminuzione nel settore agricolo dello 0,8%, un aumento nell'industria 1,7% e nei servizi +4,7%.
INFLAZIONE, A FEBBRAIO +1,6% SU ANNO E +0,2% SU MESE
L'inflazione a febbraio è dell'1,6% su base annua, invariata rispetto al mese precedente, e dello 0,2% rispetto a gennaio. Lo rileva l'Istat secondo cui l'indice armonizzato dei prezzi al consumo registra una variazione del +0,2% rispetto a gennaio e dell'1,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi dell'indice per l'intera collettività, sottoliena l'Istat, si sono verificati per i capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 1,2 per cento), Comunicazioni (più 1,0 per cento) e Ricreazione, spettacolo e cultura (più 0,6 per cento); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Abbigliamento e calzature e Istruzione. Una variazione negativa si è verificata nel capitolo Trasporti (meno 0,1 per cento).
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 4,4 per cento), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 3,8 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 3,5 per cento). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 1,9 per cento) e Trasporti (meno 1,7 per cento).
PASTA SCENDE A -1,8%, AUMENTANO ENERGIA E BENZINA
A febbraio aumenta il prezzo dell'energia (+0,6%), della benzina (+2,5%) e del gasolio (+1%) rispetto all'anno precedente. Scende invece il prezzo della pasta (-1,8%) e resta sostanzialmente invariato quello del pane (+0,2%). Secondo l'Istat l'inflazione di fondo, che esclude i prodotti energetici e alimentari non lavorati, è stata lo scorso mese pari al 2,2% rispetto al 2,3% del mese precedente.
I prodotti energetici registrano una contrazione del 4,7% a febbraio mentre erano del -5,4% a gennaio. Mentre il pane registra un aumento del 2,3% rispetto al 2,7% di gennaio. Per pane e cereali invece il dato annuo è pari a -0,1% mentre rispetto al mese precedente l'incremento è del 5,6% (era stato del +7% a gennaio). Per la pasta si passa da un +25,4% di gennaio a un +16,5% di febbraio mentre per gli alimentari in generale l'aumento su base annua è dello 0,2% mentre su base mensile si passa dal 3,8% di gennaio al 3,5% dei febbraio.
Passando ai caraburanti a febbraio si registra una riduzione del 15,6% rispetto al -18,1% di gennaio mentre per il gasolio la riduzione è del 15,6% rispetto al 17,6% di gennaio. Per le medicine l'aumento congiunturale dello 0,4% mentre il tendenziale registra una riduzione dell'1,3%. Il costo dei biglietti aerei, infine, registra un aumento dell'1,1% su base annua e una riduzione del 10% rispetto al mese di gennaio.
CONTI PUBBLICI, NEL 2008 DEFICIT AL 2,7%
Il deficit nel 2008 si attesta al 2,7% in aumento rispetto all'1,5% registrato nel 2007. Il saldo primario è risultato positivo pari al 2,5% del pil, e comunque in riduzione rispetto al 3,5% dell'anno precedente. In valore assoluto l'indebitamento netto, precisa l'Istat, è aumentato nel 2008 di circa 18.700 milioni di euro, attestandosi sul livello di 41.778 milioni di euro. Il saldo delle partite correnti (risparmio delle Amministrazioni pubbliche) è risultato pari a 12.478 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 34.925 milioni del 2007, determinato da una crescita contenuta delle entrate correnti (+1,2 per cento) e da una più sostenuta dinamica delle spese correnti (+ 4,5 per cento).
Le prestazioni sociali in denaro sono aumentate del 5,1 per cento, evidenziando una crescita analoga a quella del 2007 (+4,9 per cento), che riflette sostanzialmente la dinamica della componente di pensioni e rendite. Nel 2008 gli interessi passivi hanno fatto registrare un aumento del 4,9 per cento, più contenuto rispetto al 13,3 per cento registrato nell'anno precedente. Le spese in conto capitale sono risultate in riduzione del 6,1 per cento. Gli investimenti fissi lordi sono diminuiti del 2,8 per cento, a fronte di una crescita del 3,7 per cento del 2007. Più marcata è la diminuzione registrata nei contributi agli investimenti (-7,9 per cento) che avevano segnato un incremento del 10,8 per cento nel 2007.
FISCO, IN 2008 PRESSIONE AL 42,8% (-0,3%)
Nel 2008 la pressione fiscale è stata del 42,8%. Inferiore dello 0,3% rispetto all'anno precedente quando era risultata pari al 43,1%. Il dato è il risultato dell'aumento delle imposte dirette (+3,5%) e dei contributi sociali effettivi (+4,7%) mentre le imposte dirette hanno registrato una flessione del 5,1%. Lo rileva l'Istat spiegando che l'andamento negativo, per quanto riguarda le imposte dirette, ha risentito degli effetti del "rallentamento ciclico nell'ultima fase dell'anno nonché di alcune modifiche normative, per il 2008, in particolare con riferimento all'Ici e all'Irap".
