Report, Gabanelli: ‘Ci tolgono la tutela legale? Vuol dire che non ci vogliono’

'Per ora nessuno mi ha mai impedito di trattare un argomento piuttosto che un altro'
News Nazionali

Roma, 26 ott. (Adnkronos/Ign) – ‘Se la tv pubblica trasmette un programma d’inchiesta in prima serata senza tutelare le persone che ci lavorano, vuol dire che quel programma non lo vuole. Punto’. Milena Gabanelli commenta così, intervistata da Ffwebmagazine (www.ffwebmagazine.it), periodico online della Fondazione Farefuturo, la ‘minaccia’ avanzata dalla direzione generale Rai di togliere a ‘Report’ la tutela legale.

‘Non siamo stati messi all’indice – spiega Gabanelli – siamo stati criticati! Ma non ci si possono attendere carezze quando metti il dito sui nervi scoperti… Quello che avviene al settimo piano di viale Mazzini lo leggo sui giornali, io lavoro in via Teulada dove ci sono le redazioni che producono buona parte dei programmi che vanno in onda. Con molte difficoltà. E in via Teulada i dirigenti di viale Mazzini, purtroppo, non si vedono spesso. Sul pluralismo posso dire questo: per ora nessuno mi ha mai impedito di trattare un argomento piuttosto che un altro’.

Certo, continua la giornalista, ‘se avessi voluto una vita tranquilla non avrei scelto questo mestiere: gli attacchi sono nel conto’. Sull’accusa di ‘politicizzazione’ delle sue inchieste, la conduttrice di Report risponde così: ‘Nel nostro paese si declina tutto politicamente, quando invece la domanda dovrebbe essere: ‘E’ vero o falso ciò che viene raccontato?’. E per quanto riguarda la Rai, secondo Gabanelli ‘ripulirla dall’inquinamento dei partiti non è un’impresa impossibile, basta volerlo’.

In difesa del programma interviene Giorgio Merlo, del Pd, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai. ‘Report, checché se ne dica, è uno dei pochi esempi di vero giornalismo di inchiesta del servizio pubblico radiotelevisivo – afferma Merlo – Non sono previsti monologhi degli invitati, comizi dei conduttori e propaganda di schieramento politico. Semplicemente si approfondiscono i temi. Se qualcuno pensa adesso di togliere la tutela legale a questo programma, non solo non si accetterebbe più il giornalismo di inchiesta nella Rai ma – conclude – si lancerebbe un messaggio di normalizzazione dell’informazione che impoverirebbe definitivamente il servizio pubblico nel nostro paese’.

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