Studenti pronti a nuove iniziative

Ancora da definire il percorso della manifestazione di Roma
News Nazionali

Roma, 20 dic. (Adnkronos/Ign) – Mentre proseguono le iniziative ‘sparse’ e ‘scollegate’ in attesa di mercoledì, giorno in cui il ddl Gelmini vedrà il via libero definitivo da parte del Senato, si continua a parlare degli scontri avvenuti alla manifestazione del 14 dicembre scorso a Roma. Si è autodenunciato il ragazzo che con un casco ha mandato all’ospedale un 15enne Cristiano. Ha vent’anni e si chiama Manuel De Santis.

“Adempiendo ad un dovere morale ed al fine di appagare le giuste richieste della famiglia di Cristiano – si legge in un comunicato della famiglia di Manuel De Santis diffuso tramite i suoi avvocati – ferito durante la manifestazione del 14 dicembre, il ventenne Manuel De Santis ha presentato sabato scorso alla Procura della Repubblica di Roma a mezzo dei suoi avvocati, una dichiarazione nella quale si assumeva la responsabilità dell’accaduto. I genitori di Manuel e lo stesso ragazzo, partecipi della preoccupazione della famiglia di Cristiano, chiedono di potersi incontrare privatamente con gli stessi”.

De Santis, che appartiene ad un’area di sinistra, non si è presentato agli investigatori ma è in attesa di essere convocato. Per il momento non intende rilasciare dichiarazioni sul perché del suo gesto e lo spiegherà, probabilmente in giornata, al magistrato che indaga sui fatti del 14 dicembre scorso a Roma. Sul ferimento di Cristiano dopo l’esposto presentato dai suoi familiari, la Procura ha aperto un fascicolo autonomo rispetto alla più ampia indagine sugli incidenti.

Intanto gli studenti in mobilitazione ‘studiano’ le prossime mosse. Per oggi assemblee negli atenei e negli istituti occupati o in autogestione per definire e decidere le azioni per la giornata clou di mercoledì. I ragazzi puntano tutto su iniziative ad ‘effetto sorpresa’. Assemblee di facoltà sono previste in quasi tutte le Università occupate per stabilire le modalità delle manifestazioni che il 22 si terranno in tutte le città sedi universitarie.

Per quanto riguarda Roma, che sarà attraversata dagli studenti medi e universitari, il percorso verrà definito, con tutta probabilità nella giornata di domani. Al momento l’unica certezza è la partenza dalla ‘Sapienza’ e la volontà degli studenti di manifestare in forma ‘assolutamente pacifica’. ‘Non c’è nessuna volontà da parte degli studenti – spiega all’ADNKRONOS Giorgio Paterna, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari – di alzare il clima di tensione, gli scontri fanno solo il gioco del governo. Quindi, è nostra intenzione manifestare in maniera assolutamente pacifica’.

II sindaco di Roma Gianni Alemanno ha lanciato oggi un “appello al governo per rafforzare i controlli durante le manifestazioni a Roma, soprattutto nel centro storico. Nel caso non venisse accolto – ha annunciato – Roma sarà pronta ad intervenire per far sì che quello che è accaduto martedì non accadrà più’.

Da parte sua il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha invitato tutti ‘ad abbassare i toni ed a recuperare senso di responsabilità e misura’, ricordando che la riforma dell’Università ‘colpisce i baroni e i privilegi’.

Smentendo di non essersi confrontata con le varie componenti del mondo universitario, la Gelmini ha ribadito la ‘disponibilità al confronto con gli studenti, con i professori e con tutto il mondo accademico’. “Da due anni ascolto gli studenti e da due anni mi confronto con tutto il mondo accademico. L’ascolto – ha sottolineato – non è mai mancato”.

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