Vertice Fao, approvata dichiarazione: nessun impegno su 44 mld chiesti

Apprezzamento per "gli impegni assunti al summit dell'Aquila"
News Nazionali

Roma, 16 nov. – (Adnkronos) – I capi di Stato e di governo riuniti a Roma per il vertice della Fao sulla sicurezza alimentare hanno approvato la dichiarazione in cinque principi con gli impegni per un'azione globale contro la fame. Il documento, però, non risponde in modo specifico alla richiesta, con cui il direttore generale dell'agenzia dell'Onu Jacques Diouf ha aperto questa mattina il vertice, di 44 miliardi da destinare allo sviluppo agricolo.

Il testo si apre con la riaffermazione dell'impegno per "raggiungere l'obiettivo del Millennio di dimezzare entro il 2015 il numero di persone che soffre la fame e dei malnutriti", obiettivo purtroppo ormai a detta di tutti irragiungibile, come prova l'"allarme per il fatto che il numero degli affamati ora superi un miliardo". La dichiarazione fa poi un riferimento ai "gravi rischi aggiuntivi che i cambiamenti climatici pongono alla sicurezza alimentare e al settore agricolo", dal momento che si ritiene che il loro impatto possa essere particolarmente pericoloso "per i piccoli imprenditori agricoli nei Paesi in via di sviluppo".

Quanto ai "Cinque principi di Roma per una sicurezza alimentare sostenibile", il testo prevede in primo luogo di "investire in programmi elaborati dagli stessi Paesi interessati", poi di "rafforzare il coordinamento a livello regionale e globale per migliorare la governance, promuovere una migliore distribuzione delle risorse ed evitare una duplicazione degli sforzi". Il terzo principio della dichiarazione è incentrato sulla necessità di lavorare "su un doppio binario, che consista in azioni immediate per i più a rischio e in programmi a lungo e medio termine per l'agricoltura, la sicurezza alimentare, la nutrizione e lo sviluppo rurale". In proposito, i leader riuniti alla Fao si ripropongono di "esaminare possibili collegamenti fra manovre speculative e volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli".

Il quarto punto parla della necessità di "assicurare un ruolo forte per un sistema multilaterale attraverso miglioramenti nell'efficacia, nella capacità di risposta, nel coordinamento e nell'efficacia" di Fao, Ifad e Programma alimentare mondiale, le tre agenzie romane dell'Onu che si occupano di sicurezza alimentare e agricoltura. Il quinto e ultimo principio è quello che investe la questione delle risorse: bisogna "assicurare un impegno sostanziale e continuo di tutti i partner a investire nell'agricoltura, nella sicurezza alimentare, fornendo le risorse necessarie in modo puntuale e affidabile, sulla base di programmi e piani pluriennali". In questo quadro, si definisce "cruciale il rispetto di tutti gli impegni di aiuti allo sviluppo, compresi quelli assunti da molti Paesi sviluppati di raggiungere l'obiettivo dello 0,7% del Pil in aiuti ai Paesi in via di sviluppo entro il 2015, raggiungendo almeno lo 0,5% entro il 2010".

In conclusione, il documento del vertice esprime apprezzamento per "gli impegni assunti al summit dell'Aquila con la dichiarazione sulla sicurezza alimentare e chiede che siano rispettati".

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