Via libera al dl taglia-leggi, eliminate più di 29mila norme

Il ministro della Semplificazione legislativa Roberto Calderoni: 'Ci sarà una banca dati consultabile gratuitamente dal giugno 2009'. Disco verde anche al decreto cosiddetto 'milleproroghe': la Class Action slitta di altri sei mesi.
News Nazionali

Roma, 18 dic. – (Adnkronos/Ign) – ''Così tagliamo più di 29mila leggi''. Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione legislativa, scende in sala stampa a palazzo Chigi per illustrare il decreto legge cosiddetto taglia-leggi appena varato dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede una banca dati consultabile gratuitamente dal giugno 2009 con le leggi vigenti. ''Fino ad ora -insiste Calderoli- sono state tagliate 29.095 norme''.

Via libera del Cdm anche al decreto cosiddetto 'milleproroghe', che prevede, tra le altre cose, uno slittamento al 30 giugno 2009 dell'entrata in vigore della class action. La legge, introdotta nella Finanziaria 2008 dal governo Prodi, sarebbe dovuta partire a giugno di quest'anno ma il governo Berlusconi, con l'obiettivo di migliorarla, ne aveva sospeso l'introduzione fino al 31 dicembre 2008.

Indignate le associazioni dei consumatori. ''Non è altro che l'ennesima truffa a danno dei consumatori italiani che continuano ad essere vessati da imprese ed enti vari'', afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi che annuncia ''un esposto al 'Tribunale delle Anime' contro il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, e contro tutti i ministri dell'attuale Governo, per le bugie raccontate. Non solo. L'associazione farà partire migliaia di cause individuali da parte di singoli utenti contro le aziende, con conseguente rischio di fallimento per le imprese chiamate a risarcire i cittadini''.

''Vergogna! Siamo indignati!'', gridano invece Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef. ''Questa legge, approvata durante la precedente legislatura, è stata prima rimandata dal Governo Berlusconi, con l'obiettivo di migliorarla; oggi, dopo aver peggiorato la legge eliminando la retroattività, viene ulteriormente rinviata di altri 6 mesi'', continuano le due associazioni. ''E' evidente che gli obiettivi sono altri. Il Governo e la Confindustria vogliono rendere impossibile l'azione di risarcimento per i danni subiti dai cittadini nelle truffe Cirio, Parmalat, ecc. e vogliono rimandare il più possibile l'attuazione della legge stessa -continuano i consumatori – Ad essere danneggiati dall'atteggiamento del Governo sono i cittadini direttamente colpiti dalle truffe e tutte le imprese che, nel mercato, operano nel pieno rispetto delle regole''.

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