L’impresa è ardua viste non solo le sensibilità politiche dei vari movimenti in gioco, ma anche le dichiarazioni a caldo rilasciate dai protagonisti stessi dopo lo spoglio, nella lunga giornata di ieri.
Contestata la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Le indagini hanno riguardato il compenso spettante al presidente della finanziaria regionale.
Nel marzo scorso è stato emanato il decreto del Ministero dell'Economia che chiede per il 2018 alla Valle d'Aosta 100 milioni di euro di contributo al risanamento dei conti pubblici.
Agli eletti in Consiglio Valle - i leghisti Spelgatti e Manfrin e l'assessore unionista Sorbara - dovrebbero subentrare i primi esclusi Aiello, oggi in Casapound, Addario e Paesani. Sul tavolo di Centoz, però, potrebbero esserci un cambio di assessori.
Domenica 20 maggio, nell’ultima di campionato, il 39enne di Fénis non è sceso in campo per una scelta dell’allenatore. Lui, in scadenza di contratto, preferisce non commentare ma la sua amarezza era visibile: c’è l’ipotesi ritiro?
"L’Uv ha perso, bisogna dirsi le cose come stanno" dice all'indomani dello scrutinio David Follien. "La matematica non è un'opinione, abbiamo preso 6 seggi". Il settimo, infatti, è andato all'Epav con Mauro Baccega.
Per effetto dell’accoglimento di cinque ricorsi, da parte della Corte d’appello di Torino. Le cause di lavoro erano state intentate per chiedere il riconoscimento della medesima progressione stipendiale dei docenti a tempo indeterminato.
"In relazione al possibile verificarsi di situazioni di gravi difficoltà nella circolazione stradale a causa dell’intenso traffico dei mezzi pesanti in direzione della Francia".
A Gressan il Mouvement si ritrova per commentare a caldo una vittoria di misura sulla Lega che apre a una fase delicata e complessa della vita politica valdostana.