Politica di Nathalie Grange |

Ultima modifica: 15 Gennaio 2010 0:00

Aldo Meinardi si dimette dalla Lega Nord e accusa il segretario di dipendenza politica da Milano

Aosta - L'ex presidente lancia il suo j'accuse al segretario pro tempore della Lega. "Evidentemente ritiene più importanti i suoi rapporti con i dirigenti federali della Lega che con i cittadini valdostani". Sergio Ferrero risponde "coscienza tranquilla".

L'ex presidente lancia il suo j'accuse al segretario pro tempore della Lega. "Evidentemente ritiene più importanti i suoi rapporti con i dirigenti federali della Lega che con i cittadini valdostani". Sergio Ferrero risponde "coscienza tranquilla".

"Il mancato accordo alle elezioni europee fra la Lega Nord e i movimenti autonomisti valdostani ha privato di fatto la Valle d'Aosta di un rappresentante all'Europarlamento e Dio solo sa quanto questo rappresentante sarebbe stato importante per tutti. Evidentemente il Segretario pro tempore della Lega Nord Valle d'Aosta Sergio Ferrero ritiene più importanti i suoi rapporti con i dirigenti federali e con i parlamentari della Lega che con i cittadini valdostani ai quali di tanto in tanto chiedere il voto". Con questa accusa, Aldo Meinardi oggi, venerdì 15 gennaio 2010, ha presentato le sue dimissioni da Presidente della Lega Nord Valle d'Aosta.

Nel suo j'accuse Meinardi, militante del movimento leghista da 16 anni, ha ricordato come "proprio in Valle d'Aosta affondino le radici più antiche e solide del progetto federalista" e che pertanto "da noi in Valle non si possono tradire questi ideali". Il riferimento esplicito va alla gestione della Lega Nord Valle d'Aosta e del suo segretario colpevole, secondo Meinardi, "di aver scelto la strada della dipendenza politica da Milano che in questo non differisce molto da Roma".

Alle accuse ha deciso di non rispondere Sergio Ferrero, segretario della Lega Nord Valle d'Aosta, che si è limitato a dichiarare all'Ansa: "prendo atto della sua volontà e lunedì prossimo i vertici del partito decideranno di conseguenza". Sul mancato accordo  con i movimenti autonomisti per le elezioni europee ha sottolineato Ferrero "la Lega ha la coscienza tranquilla perché sono altri che non hanno permesso di farlo".

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