No, nella zona della nuova Università della Valle d’Aosta non saranno istituiti parcheggi gratuiti ad uso degli studenti, come chiesto – via lettera – da circa 200 allievi dell’Ateneo aostano.
A portare la vicenda in Consiglio Valle, oggi, 2 aprile, è stato il capogruppo della Lega Andrea Manfrin: “Abbiamo ricevuto, come tutti, questa petizione che parla della carenza di parcheggi nella zona, aggravata da prezzi inaccessibili – ha detto illustrando la sua interrogazione –. Abbiamo sempre sostenuto come ad Aosta arrivino molte persone obbligate a prendere l’auto arrivando dalle valli laterali, e come per loro le ciclabili siano inutili”.
“Gli studenti universitari, giustamente, chiedono risposte – ha aggiunto –. Nella loro petizione chiedono che venga adottata, in accordo con Comune, una politica di parcheggio gratuito”.
Dai banchi della Giunta arriva il niet: “Ringrazio gli studenti per la partecipazione attiva alla vita dell’Università e dei servizi ad essa connessi – ha replicato l’assessore al Sistema educativo Jean-Pierre Guichardaz –. Non si ritiene ci siano condizioni per avviare l’interlocuzione per istituire i parcheggi gratuiti. La zona universitaria, infatti, è servita da numerose aree di sosta gratuita: l’ex area Ferrando, il quartiere Cogne, il parcheggio della Cidac e della telecabina di Pila. O via Chambéry, dove non c’è il disco orario. Tutti raggiungibili, passeggiando lentamente, tra i 10 e i 15 minuti”.
Non solo: “A un chilometro dal polo universitario c’è il parking de la Ville, con tariffa, recentemente prorogata, di 15 euro al mese e 180 euro l’anno per i residenti e domiciliati in Valle e con accesso alla struttura 24 ore al giorno – ha aggiunto Guichardaz –. Si tratta di 50 centesimi al giorno. Nessuna Università italiana mette a disposizione parcheggi gratuiti. La sede dell’Ateneo, in centro, è raggiungibile con i mezzi pubblici ed è inserita nella rete ciclabile urbana”.
Replica che, a giocar d’eufemismo, non è piaciuta a Manfrin: “Ringrazio l’Assessore per l’onestà – ha detto –, e per aver ammesso che non volete aiutare gli studenti. È la stessa risposta che i suoi amici ‘piddini’ del Comune forniscono quando vengono segnalati i problemi del traffico in città o l’inutilità delle ciclabili: dite che non vi importa niente e che non vi interessano i problemi di tanti cittadini che arrivano nel capoluogo per lavorare ogni giorno”.
5 risposte
il discorso parcheggi non interessa al Comune di Aosta. Non è affar loro . Per gli amministratori comunali noi valdostani siamo tutti dei pelandroni abituati ad avere la macchina sotto il sedere . Odiano le auto e gli automobilisti, trascurando il fatto che la tanto odiate auto garantiscono un gettito fiscale che serve a pagare i loro lauti stipendi e ad comprare costose auto elettriche!
Dovrebbe essere inserita la figura del Mobility Manager dell’università. Il Mobility Manager in un’università italiana è una figura incaricata di pianificare e promuovere soluzioni di mobilità sostenibile per studenti, docenti e personale.
Ha il compito di elaborare il Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL), coordinare iniziative di trasporto condiviso (carpooling, bike sharing, trasporto pubblico) e collaborare con enti locali per ridurre l’impatto ambientale della mobilità universitaria.
Quasi quasi io farei petizione per parcheggiare in piazza Chanoux…come era una volta, sarebbe carino 😅🤣
Aosta, è una città talmente grande che in effetti si attraversa a piedi in 20 minuti…ma per alcuni è meglio passare questo tempo nel traffico in auto, fa meglio alla salute e allo spirito 😜
A parte che potrebbe essere visto come un benefit di politiche dell’attrattività di studenti (ricordo che è stato creato un mostro architettonico che rischia di rimanere vuoto), mi chiedo dove parcheggi abitualmente chi ha detto di no, e se paga o no.
50 centesimi al giorno non sono nulla per chi non lavora e studia, ma si sa che ‘o sazio nun crere a ‘o riuno (cit. calabrese).
Dove si può ancora firmare per questa petizione o per togliere il parcheggio ad amministratori che non hanno più la motivazione per servire la comunità?
In quante città italiane ci sono parcheggi gratis per gli studenti universitari? Piuttosto si migliori il trasporto pubblico, si potrebbe pensare a delle agevolazioni per gli studenti.