"Gli insulti dell’esponente leghista Calderoli alla ministra Cécile Kyenge sono inaccettabili e indegni di un rappresentante delle istituzioni quale è il vice-presidente del Senato". E’ quanto scrive in una nota il capogruppo in Consiglio regionale del Movimento Alpe, Patrizia Morelli in riferimento al vicepresidente di Palazzo Madama che aveva paragonato la ministra per l’Integrazione Cecile Kyenge ad un orango. Calderoli oggi in Senato ha poi fatto le proprie scuse pubblicamente, dopo aver fatto scattare un putiferio per la sua infelice uscita. "Credo che i cittadini valdostani si aspettino una presa di distanza ferma da tali barbare esternazioni da parte dei parlamentari valdostani, il senatore Lanièce e il deputato Marguerettaz, componente quest’ultimo del gruppo della Lega alla Camera. È necessario che tutti contribuiscano ad alzare il livello del dibattito democratico, riportandolo a forme di civiltà più consone e a respingere con forza i toni offensivi e volgari che caratterizzano troppo spesso certa politica".
Non hanno mancato di rispondere i parlamentari valdostani con una nota arrivata più nel pomeriggio di oggi. "Abbiamo ascoltato attentamente l’intervento di oggi del senatore Roberto Calderoli nell’Aula del Senato e prendiamo atto delle sue dovute scuse pubbliche, nella speranza che episodi del genere non si ripetano più in futuro." Così dichiarano il senatore Albert Laniéce e il deputato Rudi Marguerettaz stigmatizzando le parole pronunciate recentemente dal senatore leghista. "Calderoli non ricopre soltanto la carica di senatore della Repubblica – scrivono in una nota – ma il ruolo di Vicepresidente del Senato e come uomo delle istituzioni ha il dovere di assumere un comportamento consono alle sue cariche. "Episodi del genere non devono più ripetersi anche perché un clima politico caratterizzato da veleni non giova al Paese", sottolineano i parlamentari valdostani tenendo a precisare che avrebbero atteso l’intervento di Calderoli prima di prendere pubblicamente posizione sulla vicenda.


