In attesa delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che decideranno le sorti della gara di appalto da una parte e del referendum dall’altra, riguardo alla costruzione del pirogassificatore, l’Alpe punta il dito contro l’assessore regionale all’Ambiente Manuela Zublena e sulla nuova campagna di comunicazione lanciata la scorsa settimana.
“Colori e lo stile sono quelli di un quadro naïf e il nome è stato scelto con cura – si legge in una nota diffusa oggi dal movimento – si tratta del nuovo sito web che l’Assessorato territorio e ambiente utilizzerà per comunicare le proprie strategie in materia di rifiuti. Ma i contenuti e il tempismo non lasciano spazio a interpretazioni: si tratta del sito ufficiale con il quale l’assessorato diretto da Zublena ha iniziato la campagna referendaria che porterà i cittadini valdostani a esprimersi sulla possibilità di incenerire i rifiuti nella nostra regione”.
Presentato due settimane dopo che il presidente Rollandin aveva fissato la data della consultazione elettorale, secondo Alpe il nuovo strumento di comunicazione è “ossessivamente incentrato sul tentativo di convincere i valdostani che l’unica possibile soluzione per chiudere il ciclo dei rifiuti sia bruciarli in Valle d’Aosta”.
Parallelamente, è stato comunicato l’inizio di una vasta campagna di informazione sul territorio, che comprende anche l’utilizzo di un “furgone verde” itinerante. “Le azioni di comunicazione della Regione in materia di rifiuti sono sempre state poco incisive”, ha commentato il consigliere Alberto Bertin. “La dimostrazione sono le percentuali di raccolta differenziata, che collocano la Valle d’Aosta ben lontana dai limiti di legge, e la quantità complessiva di rifiuti, che è sempre aumentata di anno in anno. Ora, l’assessore Zublena vuole davvero dare una svolta, cercando di raggiungere tutta la popolazione per divulgare la propria soluzione del problema che, per puro caso, è esattamente l’opposto di quanto sostengono i promotori del referendum. Significativa la sezione del sito denominata “Non è vero”, con la quale si intende ribattere alle argomentazioni contro il “piro-inceneritore”.
“Mi pare evidente”, conclude Bertin, “che l’assessore abbia iniziato la propria campagna elettorale a spese dei contribuenti”. Per questo motivo Alpe ha presentato oggi un’interrogazione a risposta scritta, con la quale chiede di conoscere l’ammontare delle spese sostenute e i risultati ottenuti dalle campagne di comunicazione relative agli anni 2009, 2010 e 2011, i costi per la realizzazione del sito e per le singole restanti iniziative nonché i risultati attesi dalla campagna di comunicazione appena annunciata.

