Come prevede il Regolamento regionale il bilancio del comune di Aosta è stato passato al setaccio. Una volta all’anno, entro il 31 ottobre, l’organo rappresentativo del Comune analizza gli equilibri generali di bilancio e corre ai ripari nel caso venga individuato un disavanzo. In seguito all’accertamento, all’assemblea è stato chiesto, oggi, di votare una delibera contenente una variazione al bilancio di previsione per il 2011-2013 pari a un milione di euro, la relazione programmatica e previsionale e l’applicazione dell’avanzo di amministrazione.
Il documento è stato approvato con i 10 voti contrari di Alpe, Pd e Sinistra per la Città. I servizi sociali sono stati al centro della discussione che ha preceduto il voto. Secondo Dina Squarzino, dell’Alpe, “il bilancio non prevede un sostegno concreto a situazioni di difficoltà presenti soprattutto nel settore dei servizi sociali”. Le ha fatto eco Giuliana Ferrero, del Pd, che ha sottolineato come siano stati stanziati “609 mila euro in meno nelle politiche sociali. Non può essere dovuto – ha argomentato – a un calo dell’utenza, degli anziani che usufruiscono dei servizi. Aosta è la città più vecchia d’Europa. Intanto, però, è aumentata la spesa corrente di più di 300mila euro”.
La delibera è stata fortemente difesa dalla maggioranza e dall’assessore Mauro Baccega, che ha sottolineato come, secondo la relazione, sia emerso “che la gestione del bilancio per l’esercizio 2011 è in equilibrio, e che nel complesso le richieste di maggiori fondi provenienti dai responsabili dei vari servizi sono state soddisfatte da alcune maggiori entrate e da storni da altre voci di spesa su cui si sono verificati dei risparmi”.
Lorella Zani, dell’Uv, ha evidenziato da un lato l’incidenza della crisi economica, dall’altro “la capacità, dimostrata dal comune di Aosta, di fare fronte all’emergenza senza intaccare la qualità e l’attenzione verso la cittadinanza dimostrate”. Anche Luca Lattanzi, del Pdl, ha lodato l’operato dell’amministrazione. “Stiamo svolgendo un egregio lavoro – ha affermato – rispettando gli obiettivi di programma, risparmiando grazie ad iniziative come lo sportello unico. Non siamo andati ad intaccare gli alti standard qualitativi raggiunti, abbiamo solamente riorganizzato i servizi in un’ottica di razionalizzazione".
