Aosta, la crisi del commercio cittadino approda in Consiglio

Approvata all’unanimità una mozione dell’Alpe, che chiede di predisporre u piano concreto di interventi. L’assessore Carradore: “Stiamo lavorando per recuperare i locali chiusi del centro storico, che i proprietari non vogliono affittare”.
Politica

Le botteghe, i negozi e gli esercizi commerciali del centro chiudono, il commercio langue, e l’Alpe ha presentato in consiglio comunale una mozione chiedendo di “predisporre un piano concreto di interventi a favore del commercio cittadino che superino le mere affermazioni di principio, genericamente condivise ma spesso poco incisive, al fine di rivitalizzare uno degli aspetti più significativi dell’economia cittadina, facendo ricorso, se necessario, a studi di settore e all’apporto di esperti, nella consapevolezza che le misure fin qui adottate, seppur apprezzabili, hanno solo lambito le reali necessità e non sono state in grado di incidere in modo strutturale ed organico”. La richiesta è stata formulata da Iris Morandi.
L’assessore Patrizia Carradore si è dichiarata sostanzialmente d’accordo con il testo della mozione, chiedendo però di modificare il testo, emendandolo delle ultime due righe, relative alle carenze delle misure finora adottate. “Il saldo tra negozi che aprono e negozi che chiudono è ancora attivo” ha aggiunto. “Stiamo lavorando per recuperare i locali chiusi del centro storico, che i proprietari non vogliono affittare. Commissioneremo uno studio, inoltre, per conoscere gli strumenti adottati da altre municipalità in situazioni paragonabili”.

Dopo una breve consultazione l’Alpe ha deciso di accettare l’emendamento, con il plauso del capogruppo della Stella Alpina Flavio Serra, che ha lodato le modifiche apportate, per non “svilire un lungo percorso portato avanti con la commissione creata ad hoc per questo problema”, e del consigliere della Fédération Autonomiste Francesco Napoli, che ha apprezzato l’intento, invitando però a non perdersi in discussioni e ad agire concretamente.
La mozione è stata approvata con 27 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto.
 

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