“Una maggioranza che si dice di sinistra non ha esitato con spericolati equilibrismi preelettorali, a respingere una revoca che ci pareva un atto dovuto e che speravamo necessitasse di poche decine di minuti di attenzione e non delle circa tre ore che ha occupato”. Così si esprime, in una nota, il gruppo consigliare comunale di Aosta Viva in merito alla bocciatura della mozione che lo stesso gruppo ha presentato ieri in Consiglio nella quale si chiedeva la revoca della cittadinanza onoraria, conferita il 23 maggio 1924, al Cav. Benito Mussolini dal commissario prefettizio. “Ci pare che questo atto sia anche simbolicamente grave” continua Aosta Viva.
“Dietro ad improbabili paraventi innalzati da improvvisati storiografi – scrive ancora il gruppo consigliare di opposizione – si sono nascosti tutti i consiglieri dell’UV, della Fédération, della Stella Alpina, del PD e del PDL che astenendosi e votando contro hanno garantito al Capoluogo della nostra Regione, medaglia d’oro per la Resistenza, di vantarsi ancora di annoverare il Duce tra le personalità più insigni della storia di Aosta”.
