Semaforo verde della Giunta regionale al Piano del Parco nazionale Gran Paradiso, che si articola su più documenti, tra i quali il Piano di gestione del Sito di Interesse Comunitario e la relazione di compatibilità ambientale. Il piano verrà ora depositato, per quaranta giorni, nelle sedi della Comunità montana Grand-Paradis e dei Comuni di Aymavilles, Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame; Rhêmes-Saint-Georges, Valsavarenche e Villeneuve. Entro i successivi quaranta giorni dal deposito si potranno presentare osservazioni scritte all’Ente Parco nazionale Gran Paradiso.
"Finalmente siamo arrivati a dotare il Parco di uno strumento di pianificazione – ha spiegato ieri all’abituale conferenza stampa di Giunta l’assessore Renzo Testolin – un lavoro iniziato nel 2005 che ha visto la condivisione di questo percorso portato avanti dalla Regione, assieme all’Ente parco, con tutti i comuni della comunità montana Grand Paradis. E’ un percorso che ci porta oggi ad approvare uno strumento importante per tutto quello che sarà lo sviluppo all’interno dell’area protetta con una valorizzazione e la decretazione anche del Sito Natura 2000 sotto i vari aspetti e peculiarità della nostra località".
Soddisfatto anche il Presidente della Regione, Augusto Rollandin. "Credo sia statao fondamentale il lavoro svolto in questi anni anche dal Presidente attuale, Italo Cerise, che ha gestito e seguito anche come tecnico tutta la parte propedeutica alla discussione di questi percorsi, perché il risultato di questo studio tiene in considerazione tutte le peculiarità dei comuni e la compatibilità giustamente con l’area protetta per rendere in qualche modo vivibile. E’ un saldo di qualità rispetto alle guerre dei confini.Oggi siamo al superamento di questo".

