Bilancio della Giunta regionale, la crisi economica l’ostacolo maggiore

Presidente della Giunta e assessori hanno delineato le azioni e i risultati raggiunti nel corso della legislatura. Un quadro che ha risentito della crisi economica e dei sacrifici richiesti dalla Salva Italia ma non solo.
La Giunta regionale
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I costi della politica, la razionalizzazione dell’Amministrazione regionale e l’accrescimento della soddisfazione dell’utente con azioni di snellimento e semplificazione delle procedure amministrative sono tre dei temi evidenziati dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin, rispetto all’attività svolta dall’Amministrazione regionale nel corso dell’attuale legislatura. Presidente e assessori hanno, infatti, presentato in un incontro con la stampa le “performance” raggiunte dalla Giunta regionale, approfittando dell’occasione e del rapporto redatto per fare il punto della situazione anche sull’attività svolta nel quinquennio.

A inficiare sui risultati e sulle scelte, da quanto evidenziato, è stata la crisi economica e le decisioni assunte dal Governo nazionale per far fronte al quadro economico negativo, con la richiesta di sacrifici a Regioni ed enti locali. Le norme di contenimento della spesa pubblica in primis. La programmazione finanziaria 2012-2014 ha visto, infatti, il ridimensionamento di quanto previsto tramite due leggi regionali di variazione di bilancio, per rispondere così a quanto imposto dalla “Salva Italia”. Un contenimento che nel 2012 è stato pari 93,5 milioni di euro e“Ora lo Stato ci ha chiesto di istituire sul 2013 un fondo di accantonamento di 30 milioni di euro, lo Stato ci chiederà ancora sacrifici, non si sa su quali cifre, ma per sicurezza dobbiamo creare tal fondo, sono ancora risorse tolte dai bilanci regionali prossimi” aggiunge l’Assessore regionale al Bilancio, Leonardo La Torre, al termine dell’incontro.

Si è trattato di un  mini- conferenza di fine legislatura, insomma, che ha presentato, assessorato per assessorato, l’attività svolta e i principali punti perseguiti, poi riassunti in un corposo documento lasciato da sviscerare ai giornalisti. “Non abbiamo comunque voluto rinunciare ai servizi alla persona, con un’attenzione, come già evidenziato, alle fasce più deboli della popolazione. Un’attenzione alle politiche del lavoro dove si è molto insistito si misure per mettere a disposizione fondi per affrontare le difficoltà di aziende e piccoli imprenditori" ha detto Rollandin. Valorizzati poi gli aiuti anti crisi messi in campo nel 2009 e portati avanti fino al 2013 compreso.Il lungo elenco di azioni svolte è stato affidato ai sei assessori presenti, Rollandin ha poi passato velocemente in rassegna quanto fatto anche dai due assessorati di cui detiene l’interim, la Cultura e Istruzione e la Sanità e Politiche sociali.

Leonardo La Torre, tra le evidenza fatte, non ha mancato di sottolineare il rapporto difficile con lo Stato, il Patto di stabilità, la regolarità della Valle d’Aosta su tutti i fronti, sacrifici compresi e sui rapporti in tema di federalismo fiscale. 
Per Ennio Pastoret, Assessore alle attività produttive, molto si è fatto nel campo della ricerca e innovazione, grazie anche ai rapporti con il Politecnico di Verrès, si è promossa l’imprenditorialità giovanile, si sono fatti grandi passi avanti rispetto alla diffusione delle energie rinnovabili rispettando vincoli statali ed europei, senza dimenticare l’artigianato di tradizione “dimensione che ad inizio legislatura viveva delle tensioni, che grazie anche al Museo dell’artigianato di Fénis e alle molte azioni attivate sul territorio ha trovato un equilibrio”. Per Manuela Zublena, assessore all’Ambiente, le prima azioni sono andate alla costruzione della struttura del nuovo assessorato, nato con questa legislatura, e poi ci si è impegnati nell’adeguamento dei piani regolatori comunali, alla Legge Casa , all’introduzione della VAS, al Piano aria che ha permesso l’accesso a 8 mln di euro dello Stato, al Piano triennale dei Rifiuti e alle azioni si comunicazione e sensibilizzazione svolte. Nel comparto agricoltura e risorse natuali, l’assessore Giuseppe Isabellon, ha sciorinato le cifre riversate sul territorio nei vari settori: 100 milioni di euro sul fronte della manutenzione e attenzione al territorio boschivo, aree protette, parchi ecc…investimento per 50 mln di euro per il recupero di strutture rurali, 80 milioni di euro di aiuti diretti agli agricoltori, 75 mln nel campo della zootecnia.

Sul fronte turismo, Aurelio Marguerettaz, assessore competente, ha ricordato l’avvio del piano marketing che è poi stato il fil rouge seguito nel corso della legislatura, la legge per il sostegno alle aziende alberghiere, i piani di ampliamento delle strutture ricettive, la creazione di centri benessere, gli investimenti negli impianti a fune, la riforma delle Aiat e l’istituzione dell’Office régional di Tourisme, la azioni di promozione turistica tra cui, la più efficace il Tor des Géants. Più velocemente si è sorvolato sul fronte trasporti evidenziando da una parte, come fatto anche da Rollandin, le riduzioni per i pendolari rispetto ai costi autostradali, e dall’altra le difficoltà di rapporto con lo Stato per il riconoscimento delle norme di attuazioni in materia di trasporti, tasto dolente della Valle con l’autoporto fermo e la ferrovia nello stato in cui versa.
Marco Viérin, infine, assessore al Territorio e Opere pubbliche, ha affrontato il tema dei finanziamenti e mutui regionali in tema casa, passati da 24 mesi di attesa a 3-7 mesi; la legge Quadro che ha assorbito oltre 30 leggi regionali ; la collaborazione con Anas; la velocizzazione degli interventi sul territorio rispetto a quanto programmato e quanto realizzato, con una rapporto odierno del 95%, oltre ad un’attenzione e riduzione dei costi delle grandi opere, sostenibilità e coerenza con le necessità del territorio.
 

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