Bilancio regionale, l’avanzo è di 59 milioni di euro:“Saranno investiti nelle politiche del lavoro”

Voto contrario dell’Alpe in Commissione: “Le risorse, già fortemente diminuite, sono state impiegate molto male dal Governo regionale, contraddicendo nei fatti i continui annunci di rilancio economico e di sostegno alle forze produttive”.
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Politica

“L’approvazione del rendiconto per l’esercizio 2011 che chiude con un avanzo di amministrazione pari a circa 59 milioni di euro, ci permette di attivare risorse soprattutto nell’ambito delle politiche del lavoro, ai fini occupazionali, e della finanza locale”. Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione consiliare “Affari generali”, Andrea Rosset (UV), presentando il rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2011 e l’assestamento del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012.

“Non possiamo dimenticare che veniamo da pacchetti anticrisi adottati sin dal 2008 – ha continuato Rosset – che hanno impattato sul bilancio regionale per importi superiori ai 100 milioni a esercizio, nonché dalla riduzione delle disponibilità finanziarie determinate dagli effetti combinati delle misure per l’attuazione del federalismo fiscale e delle diverse disposizioni volte al contenimento della spesa decise dal Parlamento”.

Nel 2011, c’è stata quindi una contrazione delle entrate complessive pari a 163 milioni di euro rispetto al 2010, vale a dire circa l’11% del totale. I due disegni di legge sono stati approvati a maggioranza, con il voto contrario del gruppo Alpe.

“La lettura della ‘Relazione al Consiglio regionale sul Rendiconto generale 2011’ della Sezione di controllo della Corte dei conti – ha commentato il Consigliere Roberto Louvin (Alpe) – rafforza il nostro convincimento che, a fronte di risorse che purtroppo come noto sono fortemente diminuite, le stesse sono state impiegate molto male dal Governo regionale, contraddicendo nei fatti i continui annunci di rilancio economico e di sostegno alle forze produttive. L’economia regionale è ferma e la macchina regionale non fa la sua parte nel liberare risorse, avendo addirittura diminuito nel 2011 del 17% le risorse destinate allo sviluppo economico. Registriamo squilibri pesanti nei sacrifici imposti alla spesa regionale, frutto di approssimazione e miopia strategica”.

“La stessa Corte dei conti ha sottolineato inoltre l’assoluta mancanza di trasparenza e di visibilità da parte del Consiglio sulle ingenti somme messe a disposizione di Finaosta – aggiunge Louvin –. Anche un organismo di alta competenza tecnica come la Corte si deve arrendere di fronte ad un sistema illeggibile come quello rappresentato da un “ingente numero di società partecipate” ed è impressionato dagli “ingenti trasferimenti al fondo di gestione” della Finaosta”.

“Constatiamo poi, e troviamo riscontro purtroppo anche nella proposta di assestamento del Bilancio per il 2012, il permanere di zone di privilegio che non solo non sono toccate dalle misure di contenimento della spese, ma che addirittura vengono ulteriormente ampliate”. L’analisi della spesa regionale nel 2011 sarà discussa in Consiglio regionale giovedì prossimo.

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