Finanziaria regionale approvata tra malumori e divisioni: maggioranza compatta, opposizione spaccata

La maggioranza regionale vota compatta le leggi di bilancio. Fra i banchi della minoranza Rassemblement sceglie il voto di astensione, Lega, Forza Italia e Pcp votano contro.
Consiglio Regionale
Politica

Nonostante i malumori esplicitati dai consiglieri Lavevaz, Jordan e Di Marco, e le votazioni a scrutinio segreto con la ricomparsa dei franchi tiratori, la maggioranza è riuscita nella notte ad approvare la finanziaria regionale, l’ultima di questa legislatura. La minoranza, compatta nelle critiche verso il Presidente della Regione dopo la decisione di astensione su tutti gli ordini del giorno, si è però divisa nella votazione finale: Lega, Forza Italia e Progetto Civico Progressista hanno votato contro, mentre Rassemblement Valdôtain si è astenuto.

“Questo bilancio non contiene misure strutturali per affrontare il disagio che colpisce la nostra comunità. La chiusura del Governo verso tutte le proposte, anche quelle costruttive, ha aggravato la nostra valutazione critica”, ha dichiarato la capogruppo di Pcp Erika Guichardaz. “Un bilancio di un Governo che non riesce a spendere i fondi, creando un avanzo amministrativo stratosferico, e che rigetta ogni proposta dell’opposizione per partito preso rappresenta una pagina triste e svilente per il Consiglio regionale”, ha aggiunto Pierluigi Marquis di Forza Italia Vda. Duro anche il capogruppo della Lega, Andrea Manfrin: “La maggioranza si regge su un fragile equilibrio ed esce da queste giornate con le ossa rotte, tra franchi tiratori e malumori evidenti”.

Di diverso tenore il commento di Stefano Aggravi, capogruppo di Rv, che ha motivato così l’astensione: “La Valle d’Aosta ha bisogno di soluzioni e di un interesse concreto per i problemi della comunità. Noi lo abbiamo dimostrato con il nostro atteggiamento”.

La minoranza ha visto respinti tutti i propri emendamenti, insieme ai 50 ordini del giorno presentati. Sono invece stati approvati due emendamenti della maggioranza: uno dell’Assessore al Territorio e Ambiente per prorogare le autorizzazioni degli impianti di depurazione delle acque reflue e uno dell’Assessore allo Sviluppo Economico per prorogare l’attuale CdA dell’Ivat, in attesa della revisione della legge sull’artigianato di tradizione.

Fra i banchi della maggioranza, Aldo Di Marco (Pour l’Autonomie) ha ribadito “il senso di responsabilità” nel votare a favore del bilancio, guardando già al futuro: “Non siamo orientati ad accordi elettorali, ma restiamo aperti a convergenze, purché ci sia un vero cambio di passo e maggiore apertura nei nostri confronti”.

“Nulla è più politico del bilancio”, ha ricordato Carlo Marzi, capogruppo di Stella Alpina e assessore, sottolineando che il voto favorevole riflette fiducia nelle azioni della maggioranza: “Chi lo voterà crede in ciò che stiamo facendo. Chi non lo voterà esprime un giudizio politico negativo, anche se sottobanco avrebbe voluto entrare al Governo. Chi cerca, in una qualche maniera, di creare dei rapporti politici, è giusto che si esprima con il voto di astensione”.

Paolo Cretier (FP-PD) ha descritto il suo voto come un sostegno per consolidare la maggioranza: “Abbiamo raggiunto risultati importanti, come la nuova sede dell’Università della Valle d’Aosta, la ripresa dei lavori all’aeroporto Corrado Gex e l’imminente ampliamento dell’ospedale Parini”.

Per Aurelio Marguerettaz, capogruppo dell’Union Valdôtaine, “Questo bilancio, pur con tutti i suoi limiti, offre delle risposte. È il frutto di un lavoro onesto, che dimostra una maggioranza molto più solida della minoranza”.

Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha concluso il dibattito ricordando la serietà della maggioranza: “L’unico cruccio che mi rimane è non aver chiuso un percorso più strutturato per costruire un futuro, ma questo bilancio è una risposta seria e di lavoro alla nostra comunità.”.

Trasloco del Corecom e polo universitario, la maggioranza va in ordine sparso e perde un pezzo

12 dicembre 2024

L’ordine di scuderia alla maggioranza – astenersi su tutti gli ordini del giorno – che tanto ha fatto arrabbiare ieri i gruppi di opposizione è stato disatteso nel segreto dell’urna. Al momento sono due le iniziative che, seppur respinte, hanno visto la maggioranza andare in ordine sparso e perdere un pezzo.

Il primo voto si è verificato ieri sera, mercoledì 11 dicembre, sull’ordine del giorno congiunto della minoranza relativo al Corecom. Il Comitato regionale per le comunicazioni, assieme alla Consulta regionale per le pari opportunità, a breve traslocherà dal Castello di Montfleury agli uffici del Consiglio Valle di via Piave. La decisione sarebbe maturata dopo la richiesta dell’Assessorato regionale alla Cultura sull’eventuale disponibilità di spazi dove poter ospitare alcune associazioni o fondazioni. L’ordine del giorno presentato ieri dalla minoranza chiedeva di revocare il trasferimento, anche alla luce della contrarietà espressa dal Corecom.

Nella votazione a scrutinio segreto, l’iniziativa è stata respinta, ma la maggioranza è andata in ordine sparso. Nove consiglieri hanno deciso di votare contro, nove si sono astenuti e uno ha votato a favore, unendosi ai gruppi di opposizione.

Un’altra sorpresa, o segnale alla maggioranza, è arrivata nella mattinata di oggi, giovedì 12 dicembre, sull’ordine del giorno di Rassemblement Valdôtain che impegna l’Assessore a individuare, nel prossimo assestamento di bilancio, le risorse necessarie per completare i lavori di realizzazione del polo universitario e, in particolare, gli interventi di recupero della palazzina Beltricco. Sempre a scrutinio segreto, la maggioranza si è spaccata con dieci astenuti, otto contrari e un “franco tiratore” che ha votato con la minoranza.

La discussione dei 50 ordini del giorno della minoranza prosegue, con la probabile decisione di convocare il Consiglio Valle anche nella giornata di domani, venerdì 13 dicembre per arrivare al voto finale sulle leggi di bilancio.

“Ci asteniamo su tutti gli ordini del giorno”: la minoranza insorge sulla dichiarazione di voto preventiva del Presidente Testolin

11 dicembre 2024

“La scelta condivisa è stata quella di astenersi sugli ordini del giorno in continuità con quanto accaduto durante la presentazione del Defr. Daremo in ogni caso le risposte richieste, andando a fare delle distinzioni sulle attività e opportunità delle proposte”. Chiusa la discussione generale e completate le repliche del Governo regionale, il Presidente della Regione Renzo Testolin svela in apertura dei lavori di questa mattina la posizione della maggioranza sugli ordini del giorno depositati dalla minoranza.

Minoranza consiliare
Minoranza consiliare

Dichiarazioni ritenute però “gravissime e lesive” dalla minoranza, che prima sospende i lavori per più di un’ora e poi ritorna in aula per esplicitare il proprio dissenso.

“Il Presidente della Regione ha deciso di astenersi su tutti gli ordini del giorno prima ancora di ascoltarne l’illustrazione e le motivazioni, accusando la minoranza di insinuarsi in un provvedimento già definito. A fronte delle dichiarazioni fatte dal Presidente, prendiamo atto di quanto scarsa sia la sua considerazione del Consiglio Valle e di tutte le parti audite in commissione. Non siamo stupiti della sua ennesima dimostrazione di arroganza. Dovrebbe però tenere conto di quanto espresso anche ieri da parti della sua maggioranza”, inizia il “j’accuse” della minoranza il capogruppo della Lega Vda Andrea Manfrin.

Si unisce alla critica il capogruppo di Rassemblement Valdôtain, Stefano Aggravi: “Siamo fortemente stupiti rispetto alle dichiarazioni sentite e ad una dichiarazione di voto preventiva, che mette il Consiglio su un piano di poco conto. Ancora una volta assistiamo a delle provocazioni, in cui si invita a fare delle proposte concrete, a partecipare ai lavori, e poi ci sentiamo dire che quanto fatto ha poca importanza.”

Definisce l’atteggiamento di Testolin “di poco rispetto della democrazia consiliare” il capogruppo di Forza Italia Vda Pierluigi Marquis. “Il momento di esame del bilancio dovrebbe essere un momento al quale bisognerebbe riconoscere la massima dignità. Dichiarare in anticipo il voto su tutte le iniziative, in coerenza con i comportamenti passati, che non sono dal nostro punto di vista edificanti, lo riteniamo un fatto mortificante, non nei confronti della minoranza, ma dell’aula che rappresentiamo. Le iniziative depositate si occupano dei problemi dei valdostani e abbiamo sentito anche da colleghi di maggioranza che non tutti i problemi sono stati affrontati e hanno le giuste soluzioni. Potevano esserci delle iniziative condivisibili da parte della maggioranza”.

Ribadisce anche la capogruppo di Pcp Erika Guichardaz come l’astensione della maggioranza su tutte le iniziative sia “una mancanza di rispetto, non solo verso la minoranza, ma verso le persone audite in commissione. Quelle audizioni sono state decise all’unanimità: inutile audirle se poi non si fa tesoro di nulla di quello che viene detto”.

Critiche dal cuore della maggioranza: Lavevaz e Jordan pungolano il Governo regionale

Consiglio Regionale - Giunta regionale
Consiglio Regionale – Giunta regionale

10 dicembre 2024

Le critiche che non ti aspetti. Dopo aver ascoltato per buona parte della giornata le proposte e le accuse dell’opposizione –  bilancio miope (Andrea Manfrin della Lega Vda), bilancio da cui traspare l’incapacità di spesa di questo Governo (Pierluigi Marquis di Forza Italia Vda),  bilancio senza risposte ai bisogni dei valdostani (Erika Guichardaz di Pcp) e bilancio con limitata visione programmatoria (Stefano Aggravi di RV) – è dai banchi di maggioranza che arriva una sterzata al dibattito con una critica incisiva al Governo regionale.

Erik Lavevaz esordisce senza mezzi termini: “Dirò come al solito quello che penso”. Secondo l’ex presidente della regione, il momento della discussione del bilancio dovrebbe rappresentare l’apice del dibattito politico: “Dovrebbe essere il momento più importante, il concretizzarsi di un percorso di condivisione e confronto, ma è diventato un esercizio contabile, ragionieristico, dove si parla solo di numeri. Le spese correnti ingessano buona parte del bilancio, lasciando poco spazio alla programmazione di investimenti”.

Un’altra anomalia che Lavevaz evidenzia è la dimensione ormai “fuori misura” degli avanzi di amministrazione, che rappresentano un terzo delle poste di bilancio: “Questo crea circoli non virtuosi”. Ed è della politica la responsabilità di questa situazione, a cui Lavevaz chiede di cambiare marcia: “Servono scelte coraggiose e di prospettiva, non interventi spot che rischiano di non far crescere la comunità. Abbiamo il compito difficilissimo di recuperare la fiducia dei valdostani, non di ottenerne il consenso e questo passa necessariamente attraverso delle riforme strutturali e recuperando la centralità del Consiglio inteso come luogo di condivisione e di partecipazione.”

Lavevaz denuncia poi la mancata condivisione nella fase di redazione del bilancio, con la maggioranza trattata come “una forza sindacale o una parte sociale”. Alla fine del suo lungo intervento, Lavevaz conferma comunque il suo voto favorevole al bilancio: “Non voglio prendere le distanze, ma il mio sì è mosso più da un senso di responsabilità, più che da quello di condivisione, soprattutto del metodo.”

Poco prima era stato il collega Corrado Jordan a chiedere al Governo politiche più lungimiranti: “Le azioni politiche devono essere di interesse generale, collettivo, non puntualmente indirizzate“. Riguardo alla sanità, Jordan ha sottolineato l’importanza di una migliore organizzazione e strategia, evidenziando che, pur avendo risorse ingenti, “serve un approccio più efficace”.

Sulle politiche sociali, il consigliere propone “un sistema complessivo integrato del welfare, con un’analisi dei benefici attuali per migliorare l’efficacia delle misure esistenti”. Per il turismo, Jordan auspica un coordinamento più incisivo all’interno dell’amministrazione regionale: “Serve integrare le politiche turistiche e superare i piccoli orticelli che spesso non risultano efficaci”.

Jordan tocca anche il tema dell’istruzione: “Occorre rafforzare il legame tra scuola e mondo del lavoro, garantendo un miglior indirizzo e orientamento scolastico per governare il processo invece di rincorrerlo”. Infine, sulla crisi demografica e la natalità, invita a non banalizzare il tema con “azioni spot” e a investire in misure più strutturali.

In mattinata era stato il capogruppo di Pour l’Autonomie Aldo Di Marco a evidenziare come “su alcune scelte avremmo preferito una maggiore condivisione”, soffermandosi però poi sulle politiche e le azioni condivise. “Riteniamo che questo bilancio sia appropriato per rispondere alle sfide cui i valdostani dovranno confrontarsi nei prossimi anni e per questo lo sosterremo con il nostro voto favorevole – ha detto Di Marco – Il nostro movimento si è sempre mosso all’insegna della trasparenza e correttezza. I fatti di oggi dimostrano ampiamente la linearità del nostro agire, ponendo fine alle insinuazioni malevole.”.

Bilancio regionale 2025-2027: numeri e misure previste

09 dicembre 2024

Se per la maggioranza, come dice il relatore Antonino Malacrinò, il prossimo bilancio regionale di previsione, in discussione da oggi in Consiglio Valle, “mette in campo ingenti risorse per sostenere la nostra comunità”,per il relatore di minoranza Stefano Aggravi, il bilancio conferma anche quest’anno la “limitata visione programmatoria”.

L’invito del capogruppo di Rassemblement Valdôtain è anche quest’anno quello di  “cambiare approccio e strumenti, affrontando con coraggio e responsabilità le criticità del presente. Se continueremo a ragionare con logiche superate, rischieremo di trovarci di fronte a problemi fuori controllo, senza possibilità di mitigazione. In sintesi, purtroppo, questo non è altro che l’ennesimo bilancio che ha tutte le carte in regola per aspettare soltanto il prossimo assestamento di bilancio.”

Tra i temi sollevati dal consigliere, la riforma del comparto pubblico, definita “cruciale” per il peso che ha sui costi correnti e sull’efficienza finanziaria complessiva, e la mancata revisione degli enti locali, su cui, secondo Aggravi, “prevale l’atteggiamento di appeasement: forse cambierà qualcosa, ma senza interventi profondi. Una bozza su cui lavorare esiste, ma il tempo stringe, e con esso diminuisce il coraggio necessario”.

Aggravi critica anche la pianificazione degli investimenti, citando il progetto del community center nell’ex sede delle magistrali di via Torino. Il progetto, dal costo complessivo di 37 milioni di euro, vede ad oggi 600 mila euro stanziati per la progettazione e 3,7 milioni per i primi lavori. “Il resto non è ancora definito, un esempio di una programmazione che guarda al breve termine e riflette l’assenza di una visione di lungo respiro”.

Dal canto suo, il Presidente della Regione Renzo Testolin presenta il bilancio come un documento che chiude la legislatura con solidità e responsabilità: “Permette di dare molte risposte ai temi del nostro programma di governo e lascia conti in ordine e risorse certe al prossimo esecutivo. È un bilancio sobrio e convincente, attento ai bisogni della nostra realtà”.

Sottolinea più volte il lavoro compiuto dalla maggioranza regionale con “attenzione e serietà”, anche per questo ultimo atto programmatorio “sobrio e soprattutto calato sulle attese e sui bisogni della nostra realtà”.

Testolin evidenzia infine l’importanza del confronto con le parti sociali, le categorie produttive e il mondo associativo per orientare le scelte del bilancio: “Si può sempre fare meglio o di più e si può sempre migliorare, ma la conoscenza, il confronto quotidiano” dice “ci hanno sicuramente aiutati ad indirizzare al meglio le scelte piccole e grandi che caratterizzano questo documento finanziario e questo ci dà la tranquillità di aver operato con attenzione ed equilibrio a favore della nostra comunità verso la quale questo bilancio è rivolto per cercare di dare le risposte attese”.

Il bilancio della Regione sfiora 1,9 miliardi nel 2025

presentazione bilancio regione
presentazione bilancio regione

4 novembre di Martina Praz

Entrate in crescita nel 2025 da destinare in via prioritaria agli investimenti, più soldi per la sanità e gli enti locali che, insieme all’istruzione, assorbono quasi la metà delle somme stanziate. Il bilancio di previsione della Regione – che mette sul piatto un miliardo 897 milioni per l’anno 2025, un miliardo 707 milioni per il 2026 e un miliardo 608 milioni per il 2027 – è stato presentato questo pomeriggio dalla giunta regionale prima ai sindacati e poi alle associazioni di categoria. Gli incontri si sono tenuti nella saletta al piano terra del Palazzo regionale, ad Aosta.

“È un bilancio di fine legislatura molto serio che lascerà a chi arriva una continuità di risorse che permetterà di programmare fin da subito le proprie linee indirizzo – spiega il presidente della Regione, Renzo Testolin -. Punta sul lavoro, tenendo conto degli aumenti contrattuali, l’attenzione alla persona e la sanità, con risorse omogenee sul triennio che danno stabilità dal punto di vista organizzativo. Gli enti locali, che sono i primi erogatori si servizi sul territorio, hanno garanzia di risorse anche per il 2027 facilitando così la programmazione”.

Nel 2025 entrate in crescita del 5,5% rispetto alle previsioni del 2024

Nel dettaglio, per quanto riguarda il 2025, il totale delle entrate previste, senza considerare le partite di giro, è di un miliardo 626 milioni di euro, superiore del 5,5% alla previsione formulata per il 2024, pari a 1.541 milioni di euro. Crescono sia la previsione di spesa corrente, pari a un miliardo 394 milioni di euro, sia la spesa di investimento, che è di 396 milioni di euro nel 2025.  Tra le voci di spesa più significative, ci sono la sanità,  a cui è destinata il 23,27% delle risorse, l’istruzione  (13,04%) e gli enti locali (12,37%), che insieme rappresentano il 48,68% degli stanziamenti complessivi.

La crescita delle spese correnti è legata, anche per l’anno 2025, all’aumento dei contratti per gli stipendi  per quanto riguarda il personale regionale da 108 milioni euro a 118 milioni euro. A ciò si aggiungono gli stanziamenti per il rinnovo contrattuale, in linea con il precedente triennio, per circa 27 milioni nel 2025, 30 nel 2026 e 33,5 milioni nel 2026.

Sanità, 12 milioni per l’indennità di attrattività e 6,5 milioni per investimenti

La spesa sanitaria di parte corrente, oggetto di trasferimento annuale all’Usl della Valle d’Aosta, cresce da 333 milioni a 340 milioni di euro. Di questi, 12 milioni di euro sono destinati all‘indennità sanitaria temporanea e 5,6 milioni al riconoscimento dei miglioramenti economici previsti per il personale in regime di convenzione con il servizio sanitario regionale. La spesa per gli investimenti in ambito sanitario è confermata anche per il triennio 2025-2027 in 6,5 milioni di euro all’anno, mentre agli interventi di politica sociale sono destinati 124 milioni di euro in crescita rispetto all’anno precedente. Tra questi sono compresi i fondi per l’invalidità civile. Per il soccorso civile, che comprende le spese relative alla Protezione civile, al corpo valdostano dei vigili del fuoco e all’elisoccorso, sono destinati 52,5 milioni di euro in aumento rispetto al 2024.

Scuola, 15 milioni per manutenzione dell’ex priorato e centro Saint-Bénin

Tra gli interventi previsti nel mondo della scuola,  oltre ad assicurare la spesa relativa al personale scolastico e ai relativi rinnovi contrattuali, ci sono quasi 15 milioni di euro per l’intervento di manutenzione dell’ex priorato e centro Saint-Bénin di Aosta.
“L’aumento del costo dell’opera è determinato principalmente dalla necessità, sulla base del progetto vincitore del concorso di progettazione, di eseguire una campagna di indagini preliminari al fine di accertare la presenza di ritrovamenti archeologici e di adeguare la stima dei costi resasi necessaria a seguito degli aumenti di alcuni prodotti da costruzione”.
Nel triennio sarà avviato il percorso per arrivare a un Piano strategico della cultura per la valorizzazione del patrimonio artistico culturale  della regione in una logica di sviluppo integrato con le altre vocazioni del territorio. 730mila euro sono stati stanziati per il triennio per il completamento dell’intervento di sostituzione dei serramenti esterni dell’edificio sede dell’Università della Valle d’Aosta di via Cappuccini.
Nel primo lotto della nuova sede, infatti, non trovano per il momento spazio il Rettorato e la segreteria universitaria continueranno ad avere sede in viale dei Cappuccini, fino al completamento del secondo lotto, previsto “non prima del mese di marzo 2028”.
E’ rideterminata la spesa per l’Area Megalitica per finanziare l’affidamento a soggetti esterni di alcune attività necessarie e imprescindibili per definire la gestione del sito. In particolare sarà un professionista esterno “di comprovata competenza in materia di gestione dei beni culturali” a realizzare un’attenta analisi “che, partendo dai dati gestionali in possesso dell’Amministrazione regionale, individui quelle che possono essere le possibili forme di gestione, con l’analisi delle relative ricadute sia socio- economiche e finanziarie. Solo a seguito di questa analisi sarà possibile individuare i passaggi per mettere in essere quella che sarà valutata la forma gestionale più idonea.

Enti locali, certezza di risorse anche nel 2027

Buone notizie anche per gli enti locali. Il finanziamento complessivo cresce da 239 milioni di euro del 2024 a 262,4 milioni di euro del 2025. Di questi, i trasferimenti senza vincolo agli enti locali sono pari a 104 milioni di euro e sono in linea con l’anno precedente, ma soprattutto sono stati confermati anche per l’anno 2027, così da dare certezza di risorse e programmabilità della spesa. I trasferimenti con vincolo di destinazione crescono da 135,6 milioni di euro a 156 milioni di euro. L’aumento è determinato dal trasferimento aggiuntivo di 5,3 milioni di euro a favore dei Comuni, delle Unités des Communes valdôtaines e del Bim per la parziale copertura della crescita delle spese di personale; dallo stanziamento di 2,8 milioni di euro per progetti di utilità pubblica; di un milione di euro per gli interventi di edilizia scolastica di competenza degli enti locali; di 700.000 euro per interventi in materia di politiche abitative e di 500.000 euro per le infrastrutture per l’intermodalità.
Previsto un trasferimento finanziario straordinario al Comune di Aosta, per un importo di 1,5 milioni di euro, per fronteggiare gli ulteriori oneri derivanti dalla gestione degli interventi Pnrr e per l’aumento delle spese correnti per la gestione ordinaria dei servizi a vantaggio dell’intera collettività valdostana.

Al via un progetto per lo smaltimento dei vecchi impianti a fune

Per quanto riguarda il lavoro,  il documento prevede il rifinanziamento del piano di politiche del lavoro previsto dalla nuova legge approvata di recente dal Consiglio regionale per quasi 22 milioni di euro nel triennio. In ambito di trasporto pubblico, saranno estese le misure per l’utilizzo dei mezzi pubblici e verrà avviato un progetto per lo smaltimento dei vecchi impianti a fune con un finanziamento iniziale di 1,5 milioni di euro. E’ inoltre previsto l’acquisto di nuovi treni per il collegamento Piemonte-Valle d’Aosta per 4,3 milioni euro. Viste le tante richieste, il bilancio ritaglia anche delle risorse per i contributi all’acquisto delle auto e delle bici elettriche  e prevede 2,3 milioni di euro per un nuovo intervento normativo a supporto della cooperazione.
Sempre sui trasporti pubblici la Regione prevede di implementare un sistema di vigilanza e controllo in considerazione della crescita degli episodi di violenza verificatisi e dell’esigenza di garantire alla popolazione la possibilità di usufruire del servizio in condizioni di sicurezza.

Turismo, 8 milioni per supportare innovazione e sostenibilità delle strutture ricettive e attività commerciali

Parlando di turismo, sport e commercio, il bilancio regionale accantona 8 milioni di euro nel triennio per un nuovo provvedimento legislativo a supporto dell‘innovazione e della sostenibilità delle attività turistico-ricettive e delle attività commerciali. Nel 2025, inoltre verrà assicurato il supporto ad una serie di iniziative di rilievo per lo sviluppo dell’offerta e della promozione turistica, per 2,6 milioni di euro, come la Coppa del mondo di sci femminile di La Thuile, il Criterium Giovani, la tappa del giro d’Italia e i Campionati italiani biliardo per gli anni 2025 e 2026.

Nel settore agricolo gli stanziamenti raggiungono i 27 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Tra le varie misure, saranno rinnovati i contributi al pascolamento (200.000 euro), il sostegno al settore apistico (20.000 euro) e gli aiuti per l’estirpo di vigneti per flavescenza dorata (100.000 euro).

Lavori pubblici, 230 milioni di interventi di cui 58,8 per la viabilità

Crescono anche gli investimenti anche per i lavori pubblici, illustrati nel Programma regionale dei lavori pubblici per il triennio 2025/2027, allegato al bilancio. Il valore complessivo degli interventi raggiunge i 230 milioni di euro, di cui 58,8 milioni nel triennio destinati alla viabilità e alle infrastrutture stradali (2,3 milioni nel 2025) e 30 milioni di euro per la tutela del territorio dai rischi idrogeologici. Nel 2025 smontano a 53 milioni di euro gli investimenti dell’ammodernamento delle infrastrutture stradali, sportive e dei percorsi ciclo pedonali. Oltre 30 milioni, nel triennio, sono invece destinati agli edifici scolastici e ai convitti; 26 milioni di euro per gli interventi sul patrimonio immobiliare e le infrastrutture sportive.

Arriva l’esenzione per le concessioni idroelettriche per rifugi e alpeggi

Le concessioni di derivazione ad uso idroelettrico di acque superficiali o sotterranee, caratterizzate da una potenza nominale inferiore a 20 kW e poste a servizio di alpeggi e di rifugi alpini in condizioni di isolamento energetico, previa autorizzazione rilasciata dalla struttura regionale competente in materia di gestione delle risorse idriche, sono esentate dal pagamento del relativo canone di concessione.

Il documento sarà ora esaminato dalle commissioni consiliari e poi discusso in Consiglio Valle entro la metà di dicembre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte