Caro bollette, respinta la mozione di Pcp per rinnovare e aumentare gli sconti Cva

La mozione, l'unica discussa ieri sera in Consiglio regionale, è stata respinta con 32 voti di astensione e 2 a favore.
Sede CVA Châtillon
Politica

Respinta con 32 voti di astensione e 2 a favore ieri pomeriggio in Consiglio regionale la mozione di Pcp che chiedeva di mantenere e incrementare le attuali misure di sconto sulle bollette di famiglie e imprese e a relazionare alla Commissione consiliare entro 15 giorni.

Nell’illustrare le mozione, Minelli, richiamando gli sconti di Cva del 40% sul prezzo base della componente energia per le bollette domestiche residenti in Valle e sconti di minore entità per le imprese, ha ricordato la scadenza a breve.

“A nostro avviso sarebbe importante che, accanto alle politiche regionali di rimborso a valle della spesa energetica, si ricercasse anche un contenimento delle bollette a monte, nel momento della loro definizione. – ha evidenziato la consigliera Un’operazione che è possibile là dove esiste una grande azienda pubblica produttrice e fornitrice di energia elettrica, come il Gruppo CVA che presenta, peraltro, un bilancio in piena salute”.

L’Assessore alle società partecipate, Luciano Caveri, ha chiesto il ritiro della mozione: “Se la mozione non è una bandierina da piantare, la mozione può essere ritirata, in alternativa ci asterremo. Non abbiamo nessun problema ad andare a riferire in Commissione sulla questione dei prezzi e un’eventuale audizione con CVA e Deval sarebbe interessante anche per evitare la disinformazione sulla questione. Confronti e approfondimenti possono essere fatti senza la necessità della forza di una mozione consiliare, visto che le interlocuzioni con queste Società sono in corso da sempre in quanto parte integrante dell’attività di governo.”

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