Case popolari e morosità in aumento, Baccega non ci sta: “Basta giocare allo scarica barile”

L’assessore alle Opere Pubbliche replica al sollecito dell’ARER sugli aiuti economici. “Bisogna smetterla di chiedere sempre soldi alla Regione, soprattutto chi la rappresenta nei CdA, sapendo che le risorse disponibili sono state notevolmente ridimension
Mauro Baccega - Stella Alpina
I lettori di Aostasera, Politica

Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’Assessore alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Edilizia residenziale pubblica Mauro Baccega alla richiesta formulata dalla Presidente dell’ARER, Partizia Diémoz, all’approvazione del bilancio lo scorso 26 giugno (pubblicato ieri sul bollettino ufficiale della Regione, ndr), e riproposta anche dal Collegio dei revisori dei Conti.

La morosità è una delle questioni che questo Assessorato sta affrontando con la giusta determinazione e con la prudenza di chi si inoltra in problematiche delicate e sulle quali non ci si può permettere di sbagliare. Il Bilancio ARER è stato approvato il 26 giugno e fa strano che a ferragosto si esca con commenti come quelli rilasciati dalla Presidente dell’ARER che sembrano proprio le “boutades” ferragostiane. Anche se la sottolineatura del Collegio dei Revisori dei Conti non fa una piega e rientra nell’ambito di una corretta relazione di chi è destinato al controllo contabile.

Sono i commenti che vanno nella direzione dello scarica barile, pertanto mi chiedo quali azioni sono state fatte per cercare di recuperare le somme? Sono stati adottati tutti gli strumenti che la Legge mette a disposizione per il recupero del credito? Si è interrogata l’ARER sul fatto che la morosità per esempio del CONDOMINIO UMI 1 (l’ultimo realizzato) è determinato soprattutto dal fatto che ogni 15 giorni in pieno inverno buona parte delle famiglie rimane al freddo per effetto di una scelta che ha portato ad utilizzare una caldaia a Pellet che forse per un condominio di circa 80 alloggi non era proprio una scelta azzeccata? Non è bizzarro che al 31/12/2012 (dati già inseriti nel piano Operativo triennale appena approvato) l’ARER ha un importo totale di morosità di euro 1.049.915, per la gestione di 778 alloggi, contro i 549.778 euro di morosità per gli 882 alloggi gestiti dall’APS?

Il problema è ben più complesso e questo Assessorato ha già avviato alcuni confronti al quale hanno partecipato anche i tecnici ARER che hanno dimostrato, insieme ai tecnici del comune di Aosta e della Regione, competenza e volontà di andare nella direzione di assumere provvedimenti che non creino forti disagi e scompensi alle famiglie.

Apprezzo lo spirito imprenditoriale e la volontà di nuova impostazione, allora bisogna smetterla di chiedere sempre soldi alla Regione, soprattutto da parte di chi la rappresenta nei Consigli di Amministrazione, sapendo che le risorse disponibili sono state notevolmente ridimensionate in tutti i settori. I soldi della regione sono soldi di tutti e richiamare quelle risorse significa far pagare a tutti quello che non pagano altri. Poiché sono consapevole che la morosità incolpevole è un provvedimento che è stato inserito dalla normativa statale, ma che era già presente nella nostra Legge Regionale e del quale non si poteva farne a meno, rendo noto che per la Valle d’Aosta lo stanziamento statale per questa misura è minimo, solo 39.000 euro. E allora, trattandosi di un intervento di carattere sociale deve essere affrontato con attenzione per una questione di equità. Per esempio oltre all’indicatore della situazione economica del nucleo sarà necessario verificare le proprietà mobiliari, auto o moto, le disoccupazioni di lunga durata, i contratti internet, i contratti sky o premium o altri parametri oggettivi che consentano di capire se il nucleo non è proprio in grado di pagare l’affitto o le spese di condominio oppure se fa parte della categoria dei “furbetti”. L’obiettivo è far pagare a tutti, quello che possono pagare.

Per quanto riguarda l’appello della Presidente ARER alla richiesta di soldi per realizzare nuovi alloggi popolari, ritengo che il Piano Operativo che è stato recentemente approvato dal Consiglio Regionale dia già una importante risposta. Consiglio di dare corso ai lavori con le risorse disponibili, circa cinque milioni di euro previsti nel POA, e può stare certa che il mio assessorato presta grande attenzione al problema casa e cercherà di recuperare nuove risorse per realizzare ulteriori nuovi alloggi oltre a nuove risorse per i progetti di edilizia convenzionata. Il progetto di questo assessorato è programmazione e pianificazione che potrà essere attuata con il Piano del 2015, a seguito dell’approvazione del Bilancio di previsione 2015/2018.

Nelle prossime settimane assumeremo dei provvedimenti destinati alla determinazione dei canoni di locazione, perseguendo la logica di equità, che daranno il via alle vendite degli alloggi già inseriti nei piani già approvati. L’auspicio che i proventi derivanti da queste vendite siano spesi in modo oculato e su questo vigileremo con grande attenzione. Buon Ferragosto a tutti.

Mauro Baccega
Assessore alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Edilizia residenziale

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