Come le agguerrite compagnie telefoniche, anche il Casinò de la Vallée ha lanciato l’iniziativa “porta un amico”, prevedendo incentivi per i dipendenti che segnalavano candidati poi effettivamente assunti. A sollevare la questione ieri in Consiglio Valle è stato il consigliere Corrado Bellora, che ha puntato il dito contro un documento interno comparso per poche ore sulla Intranet aziendale e poi rimosso.
Secondo quanto riferito dal consigliere leghista, il documento invitava i dipendenti a segnalare candidati da assumere, prevedendo un incentivo di 150 euro in buoni spesa per ogni nominativo poi effettivamente assunto. Ciascun lavoratore avrebbe potuto indicare camerieri di sala e bar, facchini ai piani e notturni e cuochi e commis. L’obiettivo dichiarato nel documento era attrarre “candidati qualificati” facendo leva sulla rete di conoscenze dei dipendenti. Non era previsto un limite massimo al numero di segnalazioni effettuabili da ciascun lavoratore, mentre l’attribuzione dei benefici sarebbe stata subordinata ai limiti di esenzione previsti dalla normativa fiscale in materia di fringe benefit.
Nel dettaglio, in caso di assunzione con contratto stagionale, al dipendente segnalante avrebbe potuto essere riconosciuto un beneficio di 150 euro in buoni spesa, erogato con le prime competenze utili successive all’avvio del rapporto di lavoro. Per i contratti di lavoro extra o di surroga, invece, il medesimo beneficio sarebbe stato riconosciuto a partire dalla terza chiamata effettivamente prestata dal lavoratore segnalato. Qualora lo stesso candidato fosse stato indicato da più dipendenti, il bonus sarebbe spettato esclusivamente a chi avesse effettuato per primo la segnalazione, secondo l’ordine cronologico formalmente registrato dall’azienda.

Al centro dell’interpellanza i criteri per la ricerca del personale del Casinò. “Le confesso che questa interpellanza era in parte una “trappola”, non per lei, ma per chi la informa” ha detto Bellora, dopo aver ascoltato il presidente della Regione snocciolare dati sui bandi esterni.
“Lei ha risposto sulla base delle procedure ufficiali, dei regolamenti e dei bandi previsti dalla legge regionale, elencando correttamente le assunzioni effettuate. Tuttavia – ha incalzato Bellora – non ha fatto riferimento a questo documento interno, che ritengo francamente sconvolgente. Questo non è un bando pubblico secondo le procedure previste dalla normativa regionale”.
Per l’esponente della Lega Vallée d’Aoste, l’episodio “solleva interrogativi seri sulla trasparenza e sulle modalità di reclutamento” e si inserisce in un quadro che, a suo dire, denoterebbe una gestione “discutibile” dell’azienda.
Nel ricostruire le procedure adottate nel 2025, Testolin aveva parlando dei bandi per coordinatore giochi elettronici con 17 candidature, 5 idonei e 1 assunzione; per addetto regia 37 candidature, 5 idonei e 2 assunzioni; per addetto attività di controllo 18 candidature, 5 idonei e assunti; per tecnico di gioco 32 candidature, attualmente in fase di valutazione.
Dal 2021, inoltre, la Casa da gioco ha avviato un percorso strutturato di formazione rivolto a giovani valdostani per la qualifica di tecnico di gioco: 41 risorse formate, 37 abilitate e 23 attualmente in formazione. Complessivamente, a seguito delle selezioni, sono stati assunti 30 lavoratori. Nel triennio 2023-2025 il ricorso alla somministrazione è stato mediamente di 18 unità annue, con carattere temporaneo e funzionale alla continuità operativa.
Secondo Testolin, l’andamento evidenzia “una strategia coerente e articolata su tre fasi successive: formazione, utilizzo transitorio della somministrazione e progressiva stabilizzazione del personale qualificato, per rafforzare un organico stabile e competente”.
Le ricerche di personale – sia per la casa da gioco sia per la divisione alberghiera – vengono effettuate, ha precisato il Presidente, secondo la procedura di gestione delle risorse umane e il Regolamento assunzioni aggiornato al 4 settembre 2025, in conformità alla legge regionale 20/2006. I bandi esterni sono pubblicati sul sito aziendale e nella sezione dedicata alle società partecipate sul portale istituzionale della Regione.
