Un incontro con una richiesta precisa: la sospensione della delibera del Consiglio di Amministrazione del JB Festaz sui tagli alla pianta organica della Casa di riposo. Al tavolo, oggi, l’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi i rappresentanti di Cisl Fp Valle d’Aosta e Savt Fp, Giuseppe Grassi e Mauro Crétier.
Soddisfatti i sindacati, dal momento che “al termine del confronto è stata espressa la volontà da parte dell’Assessore di richiedere all’Azienda la sospensione della deliberazione”. Parti sociali che, comunque, “ribadiscono il proprio impegno a vigilare con attenzione affinché siano pienamente tutelate tutte le prerogative a garanzia del personale operante all’interno dell’azienda JB Festaz, senza trascurare l’esigenza di assicurare alla comunità valdostana un servizio di elevata qualità”.
“Nella convinzione che per il tramite del percorso di confronto costruttivo avviato si riesca ad individuare il corretto equilibrio tra finanza pubblica e qualità del servizio – chiudono i sindacati –, ci si auspica che per il futuro ogni valutazione rispetto a questo fascicolo poggi su elementi tecnici e su dati reali e che abbia quale unica finalità la tutela del personale e dell’utenza”.
Soddisfazione espressa anche, in una nota, da Fp Cgil e Uil Fpl. Sebbene le due sigle parlino “cauta soddisfazione per l’impegno assunto dall’Assessore”. I due sindacati “hanno ribadito la propria contrarietà alla riduzione della dotazione organica, evidenziando le criticità già emerse anche durante l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dello scorso 26 febbraio – si legge -. In particolare è stata espressa forte preoccupazione per una riorganizzazione che, riducendo alcune posizioni della pianta organica, rischia di aumentare ulteriormente la pressione sul personale e di incidere negativamente sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dell’assistenza in una struttura che rappresenta un presidio fondamentale per il sistema dei servizi socio-sanitari valdostani”.
Insomma, Cgil e Uil “ritengono quindi positivo l’impegno assunto dall’Assessore a richiedere la sospensione della delibera, al fine di consentire un approfondimento delle criticità emerse e l’avvio di un confronto serio con le organizzazioni sindacali”, ma “la priorità resta la tutela dei lavoratori, la sostenibilità dell’organizzazione del lavoro e la garanzia della qualità dell’assistenza per le persone fragili ospitate nella struttura”.
Tagli alla pianta organica del JB Festaz, Cisl e Savt: “Confronto serio per individuare soluzioni concrete”
26 febbraio 2026

Sulla revisione della dotazione organica del JB Festaz “il nostro obiettivo resta quello di individuare soluzioni concrete attraverso un confronto serio e costruttivo con la parte politica e con l’Amministrazione della Casa di Riposo, alla quale abbiamo chiesto di rivedere la delibera adottata”. E’ quanto scrivono oggi, giovedì 26 febbraio, Savt e Cisl, a seguito dell’incontro avvenuto con la delegazione trattante
dell’Azienda.
Un primo faccia a faccia in cui Giuseppe Grassi per la Cisl e Mauro Cretier per il Savt hanno manifestazione preoccupazione, chiedendo chiarimento per le scelte compiute. “Una riduzione del personale rischia, infatti, di incidere sia sulle condizioni di lavoro delle operatrici e degli operatori, sia sulla qualità del servizio erogato a cittadini che versano in condizioni di fragilità” ricordano le due sigle sindacali, che si dicono poi stupite di come “a fronte di una certa serenità finanziaria garantita nell’ultimo periodo da parte della Regione, si ritenga oggi necessario ridurre il personale socio assistenziale; scelta che da una parte potrebbe mettere in sofferenza il servizio e dall’altra potrebbe esporre l’Azienda e la stessa Amministrazione regionale nei confronti dell’opinione pubblica, quando invece l’attenzione economica verso il servizio è stata crescente”.
La delibera del Cda diventerà esecutiva soltanto dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale. Da qui la richiesta urgente di Savt e Cisl di un incontro con l’Assessore Marzi. In attesa i due sindacati invitano a “evitare ulteriori allarmismi.”
JB Festaz, taglio di sette Oss: sindacati protestano, Marzi annuncia verifiche
24 febbraio 2026

La decisione del Consiglio di amministrazione del JB Festaz, assunta il 13 febbraio scorso, di tagliare sette posti da operatore socio-sanitario ha colto di sorpresa non solo i sindacati, ma anche il Governo regionale.
“La questione sarà oggetto di ulteriori approfondimenti istruttori, sui quali al momento non solo non ci siamo ancora espressi, ma che non ci vedono concordare pienamente. È necessario comprendere il quadro generale insieme al Dipartimento delle politiche sociali. Non avevamo ricevuto anticipazioni e riteniamo utile procedere con verifiche puntuali dato che siamo chiamati ad esprimerci”, ha spiegato nel pomeriggio di oggi, martedì 24 febbraio, l’Assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi, rispondendo a un question time presentato da Chiara Minelli (Avs).
Per FP CGIL Valle d’Aosta e UIL FPL Valle d’Aosta si tratta di un segnale allarmante. La comunicazione sarebbe arrivata tre giorni dopo la pubblicazione all’Albo pretorio e senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali.
Come si legge nell’atto adottato il 16 febbraio scorso dal JB Festaz la revisione della dotazione organica si inserisce in un percorso più ampio di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse. L’intervento ha l’obiettivo di garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’Azienda, riducendo i costi di esercizio e migliorando la gestione delle entrate Contestualmente, si punta ad allineare la dotazione organica alle mutate esigenze organizzative e al modello dell’Ospedale di Comunità, assicurando coerenza tra personale, servizi e standard assistenziali.
Si tratta, ricordano i sindacati, della terza riorganizzazione in quattro anni che comporta, complessivamente, la perdita di circa quindici operatori socio-sanitari, con, denunciano i sindacati, “possibili ripercussioni su tempi di attesa, carichi di lavoro e qualità dell’assistenza”.
Secondo FP CGIL Valle d’Aosta e UIL FPL Valle d’Aosta, ridurre ulteriormente il personale in una struttura che accoglie persone fragili significa mettere sotto ulteriore pressione un sistema già in difficoltà, con ricadute sul benessere degli ospiti e delle loro famiglie e un aumento del rischio di sovraccarico per chi resta in servizio.
Domani le organizzazioni sindacali si confronteranno con l’azienda e chiederanno formalmente la revoca dell’atto.
Intanto è stata indetta un’assemblea del personale per il 26 febbraio, con l’obiettivo di informare lavoratrici e lavoratori e valutare eventuali iniziative di mobilitazione. Per i sindacati, la priorità resta «investire su assunzioni, stabilità occupazionale e qualità dei servizi, per evitare un progressivo indebolimento della tutela della salute e dell’assistenza in Valle d’Aosta».
Nella sua risposta, l’Assessore ha ricordato il sostegno economico garantito al JB Festaz negli ultimi tre anni: “Con la nuova copertura dei costi sanitari, nel biennio 2024-2025 sono stati trasferiti oltre un milione di euro in più rispetto agli 1,6 milioni stabilizzati negli anni precedenti. A questo si aggiungono, solo nel 2025, ulteriori 500mila euro destinati ai rinnovi contrattuali. Inoltre, con l’inserimento dell’ospedale di comunità, sono stati stanziati due milioni di euro per la riqualificazione della struttura, con ricadute positive sull’edificio, sul personale e sulla comunità”.
“Ora chiuderemo gli approfondimenti istruttori e faremo le necessarie verifiche. Qualora venisse confermata una determinata scelta, mi auguro che nessuno si azzardi a dire che non crediamo nel JB Festaz, perché sarebbe una vera e propria bestemmia”, ha concluso Marzi.
Nuovi tagli al personale socio-sanitario del JB Festaz: la denuncia di Adu VdA
21 febbraio 2026

Ancora tagli al personale socio-assistenziale e sanitario del JB Festaz. E’ quanto denuncia con una nota Adu Valle d’Aosta.
“Dopo il trasferimento dell’RSA a Variney e l’esternalizzazione del servizio, il 30 settembre 2024 la Giunta regionale ha ridotto la dotazione organica dell’ASP Jean Boniface Festaz. – ricorda il movimento – Più personale amministrativo. Meno personale socio-sanitario, già sceso da 134 unità del 2021 a 123 del 2025”. E ora il nuovo taglio, deciso con delibera del Cda dei giorni scorsi: la pianta organica scende ancora a 116 unità.
Per Adu le conseguenze di queste decisioni sono “evidenti: meno tempo per ogni ospite, che vuol dire cure frettolose; abbassamento inevitabile della qualità e meno sicurezza per tutti”.

4 risposte
E i dirigenti dell’Assessore nemmeno ne sapevano nulla? Va bene credere a tutto, ma preso atto del taglio o prendi provvedimenti o ti dimetti.
P.s.: Verifiche di questo tipo si fanno in 24 ore.
Il prossimo passo è farli lavorare gratis.
Il Sindacato? Non pervenuto? 😳
Chissà se anche la costosissima retta mensile subirà dei tagli?