“Cominciamo ad immaginare la città del futuro”. Raffaele Rocco e Valeria Fadda lanciano la campagna per le Comunali di Aosta

"Non è un ‘programma’ dei sogni ma è basato su un sogno: la Aosta nel 2040”, ha detto Raffaele Rocco, candidato sindaco di Aosta, seduto a fianco a Valeria Fadda che corre come Vice. Il "ticket" è sostenuto da Pd, Autonomisti di centro, Rev e Union Valdôtaine.
I candidati Vicesindaca e Sindaco di Aosta Valeria Fadda e Raffaele Rocco
Politica

“Oggi iniziamo un percorso, che abbiamo scritto nel programma e che intendiamo realizzare. E non è unprogrammadei sogni ma è basato su un sogno: la Aosta nel 2040”.

Si presenta così, Raffaele Rocco, candidato sindaco di Aosta, seduto a fianco a Valeria Fadda – che corre come Vice –, scelti per la coalizione che mette assieme Pd, Psi e +Aosta, Pour l’Autonomie; Rev-; Stella Alpina e Rassemblement Valdôtain e l’Union Valdôtaine.

“Ci siamo messi a disposizione per costruire un futuro per tutti e per Aosta – ha aggiunto Rocco –. E penso che la mia esperienza, da ingegnere e nell’Amministrazione regionale, possa servire per pensare alla città del futuro, che dobbiamo cominciare davvero ad immaginare”.

Una città, prosegue, “che si sviluppi verso le montagne. Aosta è una città di montagna e si trova al centro di una regione di montagna. Deve essere una città alpina, dove la montagna è l’elemento caratterizzante. La città deve ritrovare sue radici e su queste costruire una visione del turismo, dell’abitare ad Aosta e creare le prospettive per i giovani”.

Una Aosta legata a ciò che la circonda, quindi. Ma non solo: “Parliamo dello sviluppo di Aosta-Pila, ma anche verso il Parco del Gran Paradiso e la vallata di Cogne – spiega Rocco –. Abbiamo molto infrastrutture a breve distanza e Aosta deve utilizzarle per promuoversi e promuovere i suoi beni culturali, portando qui anche quel turismo che può fruire della città. Pensiamo ad una città che si sviluppa in modo armonico, aperta dove passano le grandi vie di comunicazione, superando la ‘barriera’ delle ferrovie”.

L’idea è quella di dare un nuovo impulso a quanto fatto finora: “Riteniamo di sviluppare un grande parco pubblico dove svagarsi e immaginare delle attività di richiamo per i turisti. Perché il Puchoz non è abbandonato a se stesso né lontana della città. Peraltro, è vicino a Plus, un centro di riferimento per i giovani”.

Qualcosa, però, è immaginato diversamente: “Molti progetti sono in corso e altri andranno realizzati – dice sempre Rocco –. Cercheremo di capire come migliorare l’area dell’Arco di Augusto, magari anche aprendo temporaneamente un tratto oggi interdetto, ma lavorando sempre per il futuro”.

I candidati Vicesindaca e Sindaco di Aosta Valeria Fadda e Raffaele Rocco
I candidati Vicesindaca e Sindaco di Aosta Valeria Fadda e Raffaele Rocco

Non manca un cenno alle frazioni di Aosta – “che devono sentirsi parte integrante della città, come i quartieri” –, ma anche “la necessità di concertare con chi viene coinvolto dalle decisioni. Anche se, poi, bisogna decidere. Ma non vogliamo un ‘ascoltare senza riflettere’”.

Ascolto al centro anche delle parole di Fadda: “Siamo persone concrete e servono risposte concrete per portare quel cambiamento che tanto viene urlato a gran voce da altri. Vogliamo partire dai più piccoli, con un programma serio per la fascia 0/6 anni per tutte le famiglie, anche quelle meno abbienti. Sempre nell’ottica di coinvolgere tutti”.

Anziani compresi che, dice la candidata Vicesindaca, “hanno la necessità reale di esser ascoltati”. Focali anche altri temi, dalla trasparenza alla legalità, passando per una visione inclusiva della città: “Abbiamo in mente tante iniziative che vanno dall’inclusione all’interazione sociale e che non siano solo uno slogan. Vogliamo che Aosta sia una cittadina che funzioni, funzioni bene e funzioni per tutti e tutte”.

“Per questo iniziamo la campagna elettorale con parola ‘ascoltare’ – dice ancora Fadda –. Poi ci sarà ‘agire’, perché dobbiamo essere concreti, mettendo a disposizione la nostra competenza, per fare crescere Aosta per tutti i suoi abitanti”.

Dopo il saluto – con tanto di applauso della “platea” – al sindaco uscente Gianni Nuti, Raffaele Rocco dà il via alla sfida per la fusciacca: “Dobbiamo impegnarci tutti quanti e supportarci. Mancano poche settimane ed il percorso non sarà molto agevole. Le compagini che si contrappongono a noi sono agguerrite. Ma noi lo siamo di più: siamo freschi, motivati, competenti. E siamo sicuri di riuscire a vincere”.

La parola ai movimenti

La presentazione del "ticket" Rocco/Fadda per il Comune di Aosta
La presentazione del “ticket” Rocco/Fadda per il Comune di Aosta

Si sa che arrivare al ticket Rocco/Fadda non è stata una passeggiata di salute. Il tavolo dei movimenti politici ha traballato – anche parecchio –, con qualche scambio di cortesie e qualche momento teso.

Oggi però, a pochi passi dal campanile di Sant’Orso, i movimenti sembrano sereni. E convinti. Almeno a parole.

“È un progetto ampio, cui abbiamo aderito convintamente – ha spiegato Luca Tonino, segretario regionale Pd –. Questa è una coalizione seria, molto rappresentativa, che si propone per il governo della città. E non lo vuole fare in modo roboante ma serio, come negli ultimi cinque anni”.

Dai lidi di Pour l’Autonomie, il consigliere regionale Aldo Di Marco ha detto: “Questo programma è stato scritto da tutti i componenti della coalizione, non è sempre stato così. Siamo contenti di avere una lista nostra, di iscritti, dato che non eravamo presenti nel 2020. Faremo una campagna elettorale corretta e onesta, spiegando alla gente perché votare questa coalizione. E non promettendo un ‘libro dei sogni’, ma spiegando cosa faremo e cercando di trovare soluzioni, cercando di attuare il nostro programma fino in fondo”.

“Considerata la lunghezza trattative serve messaggio chiaro: Rassemblement c’è, abbiamo costruito programmi con le forze presenti, abbiamo trovato ascolto nelle istanze da noi presentate e trovato in Rocco e Fadda i garanti non solo di queste istanze ma del programma – ha detto invece Stefano Aggravi –. Ci abbiamo messo più di altre forze, è vero, ma non abbiamo accettato un programma scritto da altri. L’abbiamo scritto assieme e lo realizzeremo assieme”.

Samuele Tedesco, assessore all’Istruzione e cultura uscente, parte dalla sua lista, chiamata Rev. “Era sogno interrotto che ha dato spazio e vita ad una révolution. Oggi, chi dice di esser il ‘salvatore della città’ non ha forse capito che la rivoluzione è dialogo. Crediamo in una città giovane e che sappia creare un’idea di futuro”.

“Stella Alpina sostiene con convinzione questa coalizione, eterogenea ma che parte dal basso e mette assieme le persone ascoltando e agendo – ha spiegato invece Ronny Borbey, segretario di SA –. È composta da persone che si sono trovate attorno ad un progetto. E Rocco e Fadda sono i garanti di una coalizione che vuole agire con concretezza per dare le risposte di cui la città ha bisogno. E non vediamo l’ora di tornare sui banchi del Consiglio comunale, assieme a Valeria e Raffaele”.

“Ringrazio chi ha lavorato in questi cinque anni e chi si mette in gioco per i prossimi cinque – ha chiuso invece il presidente dell’Union Valdôtaine Joël Farcoz –. Questa campagna è interessante, per offrire un programma importante di visione. E Valeria e Raffaele sono le persone giuste: serie, competente, affidabili. E le competenze, in questo momento storico, contano molto per dare le risposte che i cittadini aspettano”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte