Un confronto serio tra le due diverse alternative possibili per lo smaltimento dei rifiuti in Valle d’Aosta: il pirogassificatore e il trattamento meccanico biologico. E questa la prima richiesta del neo comitato “Valle virtuosa” che raggruppa una quarantina di consiglieri comunali, di maggioranza e minoranza, di 11 comuni valdostani (Aosta, Brissogne, Etroubles, Fenis, Gignod, Nus, Pollein, Quart, Roisan, Saint-Christophe e Saint-Marcel).”Siamo consapevoli che alcune decisioni in materia di pirogassificatore sono già state prese, ma non vogliamo comunque rinunciare a questa battaglia, per le nostre comunità e soprattutto per la nostra salute” esordisce Silvio Trione, consigliere comunale di Nus, uno dei “portavoce” del comitato.
La costituzione del comitato e la sua uscita pubblica è profondamente legata alla mancanza di informazioni sulle alternative in campo. Ne è convinto Sauro Salvatorelli, medico di base e consigliere comunale a Quart: “crediamo che, su un tema così delicato e che riguarda tutti, sia mancato il confronto, abbiamo assistito solo a lezioni tecniche sul pirogassificatore mentre non abbiamo avuto informazioni sul trattamento meccanico biologico, un trattamento a freddo che noi preferiamo”.
Le preoccupazioni del comitato “Valle virtuosa” riguardano soprattutto le emissioni, dannose per la salute, del pirogassificatore che si aggiungerebbero all’inquinamento già presente nella conca di Aosta, soprattutto nel periodo invernale. “Quella interessata è una zona densamente abitata, con tante aziende zootecniche e con il rischio concreto di inquinamento anche della catena alimentare” spiega ancora Salvatorelli.
Ad entrare nel merito delle azioni messe in campo dal comitato è Helen Isabel, consigliere comunale di Roisan. Innanzitutto un manifesto e un volantino per accrescere l’informazione. “Vogliamo spiegare alla popolazione le alternative possibili al pirogassificatore, ovvero la riduzione dei rifiuti all’origine, la raccolta differenziata e il riciclaggio“.
Tutti i consiglieri comunali “appartenenti a diversi schieramenti politici perché questo è un problema trasversale che riguarda la salute” presenteranno una mozione all’interno dei diversi consigli comunali. Obiettivo: chiedere che si valutino le alternative al pirogassificatore. E ancora hanno aperto una casella mail – vallevirtuosa@gmail.com – per aprire un dialogo con la popolazione.
E se il confronto venisse loro negato dalla Regione? “Continueremo ad informare la popolazione sulle alternative possibili a questo sistema” dicono, anche sottolineando e facendo leva sui costi economici dell’impianto: “si pensa a 220/230 milioni di euro contro i 40 milioni che servirebbero per un impianto di trattamento a freddo”.

