Consiglio regionale, tornano i franchi tiratori

La maggioranza si è disunita tre volte, una in mattinata nell'ambito della presentazione del rendiconto 2011, e due nel pomeriggio, sul voto di alcuni emendamenti al disegno di legge regionale di Assestamento del bilancio di previsione per il 2012.
Consiglio regionale
Politica

Quattro voci fuori dal coro e la maggioranza in Consiglio regionale torna a scricchiolare. Questa mattina l’assemblea ha respinto, con 17 voti contrari e 12 a favore, un ordine del giorno presentato dal gruppo di Alpe nell’ambito della presentazione del rendiconto 2011 e dell’assestamento di bilancio. Hanno votato a favore quattro consiglieri in più rispetto a quelli di minoranza.

L’ordine del giorno “incriminato” riguardava la richiesta di impegnare la prima commissione “ad approfondire le presunte carenze del sistema di controllo dei progetti finanziati con contributi dell’Unione europea, a individuare le modalità più opportune per accelerare gli impegni di spesa e i pagamenti relativi al progetto obiettivo Occupazione e a effettuare un approfondimento sulle difficoltà di avanzamento dell’Asse 1”.

La pausa per il pranzo non ha fatto cambiare idea ai franchi tiratori che si sono riprensentati anche nel pomeriggio, in occasione di altri due emendamenti, sul disegno di legge regionale di Assestamento del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012. Il primo, proposto da Alpe, che verteva sull’articolo 9, "Erogazione di un contributo per l’organizzazione del Premio biennale di arte europea", è stato respinto con 19 voti contrari e 10 favorevoli (due in più rispetto al numero dei consiglieri di minoranza). Il secondo presentato dalla maggioranza e relativo all’articolo 18 ter (Forte di Bard), ha invece ottenuto 16 voti a favore e 12 contrari (quattro in piu’ rispetto alla minoranza).

Maggioranza ricompattata sull’approvazione del rendiconto
Alla fine, il Consiglio regionale ha concluso i propri lavori approvando il rendiconto generale 2011 (20 voti a favore e 8 contrari di Alpe e PD) e l’assestamento del bilancio di previsione 2012-2014 della Regione (22 sì e 8 contro) : i franchi tiratori, quindi, sono rientrati nei ranghi. Presentato da Andrea Rosset (Uv), il rendiconto evidenzia nella gestione di competenza – differenza tra entrate accertate e spese impegnate – "un risultato negativo di 206 milioni di euro, in buona parte compensati dall’avanzo di amministrazione del 2010 che fu pari a 128 milioni; l’applicazione di tale avanzo ha comportato un disavanzo di gestione della competenza di 78 milioni di euro".

"Il risultato di amministrazione di 58 milioni – ha aggiunto Rosset – è spiegato dal positivo risultato della gestione dei residui che ha registrato la riduzione dei residui passivi per 140 milioni e di quelli attivi per 2,6 milioni a cui si sottrae il disavanzo della gestione di competenza per 78,5 milioni’. Per quanto riguarda le entrate, "le previsioni definitive del 2011 superano del 6% la previsione iniziale e cio’ e’ dovuto in gran parte all’iscrizione dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2010′. Per quanto riguarda le spese, lo scostamento tra previsioni iniziali e definitive, al netto delle contabilità speciali, è del 6% "con gli impegni che rappresentano il 92,5% delle previsioni definitive".

Il dibattito in aula
Per Roberto Louvin (Alpe), "il rendiconto è stato oggetto di approfondita analisi, è un consuntivo di svolta da questo punto di vista. Emerge una macchina di buona tenuta, è il guidatore che ha qualche difetto e non sa dove ci sta portando". Louvin ha poi segnalato "il netto calo dei proventi del casinò e il dimezzamento degli investimenti sul governo del territorio".

Secondo Albert Chatrian (Alpe), il rendiconto "dimostra l’assenza di scelte coraggiose, sia per affrontare la crisi, sia per disegnareun progetto di futuro per la nostra comunita". La replica è stata affidata al presidente della Regione, Augusto Rollandin, che ha evidenziato come "questa legislatura ha vissuto in pieno la crisi e agli interventi per contrastarla abbiamo riservato quasi 500 milioni di euro: questo dato è un fatto essenziale, che ha portato ad una riduzione importante dei fondi". Citando la Corte dei Conti, ha poi ribadito che "si e’ puntato su trasparenza e flessibilità gestionale e non c’è stato un nuovo indebitamento".

Nell’ambito delle dichiarazioni di voto è intervenuto il Capogruppo del PdL, Massimo Lattanzi, commentando le richieste di voto segreto durante la discussione dei due disegni di legge. "I “franchi tiratori” non hanno nulla di politico: si tratta di malesseri personali di Consiglieri che in questo Consiglio non hanno ottenuto quello che chiedevano. Il resto è gossip. Questi due provvedimenti hanno una portata politica fondamentale in un momento come questo perché danno degli orientamenti precisi. La Valle d’Aosta ha fatto fronte alla crisi come nessun’altra regione ha fatto".

 

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte