A causa dell’assenza per malattia di uno dei cinque consiglieri, Pietro Conca, la riunione del CdA della Casinò de la Vallée Spa, all’interno della quale consiglieri e presidente avrebbero dovuto rassegnare le proprie dimissioni, è stata rinviata alle ore 12 di venerdì 24 gennaio. All’appuntamento il CdA doveva anche consegnare il documento sulla situazione alla Casa da gioco che doveva poi essere valutato dalla Giunta, per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. Aggiornamenti sulla questione Casinò il presidente della Regione Luciano Caveri li fornirà proprio domani in occasione della consueta conferenza stampa della Giunta con i giornalisti. Intanto, qualora le dimissioni dell’attuale CdA non dovessero per qualche motivo arrivare “scatterà la revoca” ha detto Caveri in Consiglio regionale.
Sui banchi dell’assemblea, infatti, la questione Casinò de la Vallée è oggetto di un’interpellanza del gruppo dell’Arcobaleno e di un’interrogazione del Partito Democratico, relative allo stato di agitazione dei dipendenti tecnici addetti ai giochi americani, e all’eventuale gestione del marchio della Casa da gioco da parte di altri soggetti, tema questo portato all’attenzione da Arcobaleno.
I consiglieri della Casa delle Libertà nel sollevare forti polemiche e accuse, hanno minacciato, in caso non cambino le cose, di “incatenarsi davanti al Casinò”. "Se non si cambiano i meccanismi di nomina – ha detto Massimo Lattanzi – ben difficilmente la situazione nella Casa da gioco potrà migliorare rispetto alla situazione di grave emergenza in cui si trova". Più chiaro è stato consigliere Eddy Ottoz "si deve definire una volta per tutte se il Casinò è un orticello elettorale, un ammortizzatore sociale per posti di lavoro inutili o se è un'azienda che deve produrre ricchezza".
Il gruppo della CdA ha poi presentato una proposta di un disegno di legge di modifica alla legge regionale 30 novembre 2001, n. 36 (Costituzione di una società per azioni per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent) che introduce la possibilità che la Casa da gioco di Saint-Vincent sia amministrata da un amministratore unico, in alternativa alla gestione in forma collegiale. Tra le altre modifiche introdotte nella proposta di legge anche la riduzione a tre del numero dei componenti del consiglio d’amministrazione, di cui uno nominato dall’assemblea dei soci e due dal Consiglio regionale. L'obiettivo della Casa delle Libertà è quello che la proposta di legge venga approvata dal Consiglio regionale prima che la Giunta designi il nuovo Consiglio di amministrazione. nomina prevista per venerdì o nei giorni immediatamente successivi.