Costi della politica, “i fondi di Stella Alpina non sono stati usati per fini personali”

Questa mattina il Gup Giuseppe Colazingari ha depositato le motivazioni della sentenza del 28 aprile scorso di assoluzione dei tre esponenti dell'Edelweiss.
Gli imputati di Stella Alpina Dario Comé, André Lanièce e Marco Viérin con l'avvocato Marchesini
Politica

Sedici pagine per spiegare che il presidente del Consiglio Valle Marco Viérin, il consigliere André Lanièce e l’ex Dario Comé non hanno utilizzato i fondi del gruppo Stella Alpina per "fini personali". Questa mattina il Gup Giuseppe Colazingari ha depositato le motivazioni del 28 aprile scorso della sentenza di assoluzione dei tre esponenti dell’Edelweiss.

Il giudice ricorda inoltre come mancava l’obbligo di "produrre al Consiglio regionale la documentazione giustificativa" e in ogni caso la mancata conservazione di questi documenti sarebbe comunque riconducibile "al capogruppo" Francesco Salzone, che nel luglio 2014 aveva già patteggiato un anno di reclusione (pena sospesa) dopo aver restituito i 98.100 euro contestati.

Colazingari sottolinea inoltre che "rimane estraneo alla valutazione del giudice penale la valutazione in termini di opportunità delle scelte compiute". 

Come già fatto dal giudice D’Abrusco anche Colazingari ricorda invece come nei gruppi vi sono "aspetti coesistenti di natura pubblica e privata", e la loro funzione "non può essere ricondotta alle sole iniziative del gruppo in sede assemblare", scrive Colazingari.

 

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