Crisi politica: il Conseil Fédéral chiamato a decidere

Tre le opzioni in campo: rimanere a 18 blindando il consigliere Claudio Restano con un assessorato, allargare a Pour l'Autonomie, affidando un assessorato a Augusto Rollandin o a Marco Carrel oppure abbandonare Stella Alpina e Partito democratico per convolare a nozze con la Lega Valle d'Aosta. 
Immagine di archivio conseil federal
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E’ il giorno della scelta. L’Union Valdôtaine dovrà uscire dal Conseil Fédéral di questa sera a Fénis con un’indicazione chiara per la maggioranza regionale: rimanere a 18 blindando il consigliere Claudio Restano con un assessorato, allargare a Pour l’Autonomie, affidando un assessorato a Augusto Rollandin o a Marco Carrel oppure abbandonare Stella Alpina e Partito democratico per convolare a nozze con la Lega Valle d’Aosta.

Opzioni ieri declinate con un messaggio da parte della Presidente Cristina Machet ai presidenti e ai membri del conseil. Parlando di “situazione in costante evoluzione”, Machet ricorda come se “gli obiettivi  e i programmi di Pour l’Autonomie sono abbastanza convergenti”, rimangono riserve su chi siederà in Giunta. Nessun problema sui programmi neppure con la Lega Valle d’Aosta, disponibile ad accettare quattro posti in Giunta, lasciandone sei agli autonomisti, comprese le due presidenze di regione e consiglio.

Siamo in una situazione veramente complessa” evidenzia Machet “Domani proporrò al Consiglio di votare una scelta (Nda non è escluso il voto segreto). Non sarà facile, ma dobbiamo fare di tutto per non litigare fra di noi”. A chiedere un’indicazione chiara agli unionisti è stata la Lega, stufa di restare sospesa in un limbo.

Qualunque scelta esca oggi da Fénis lascerà un segno nel movimento. Il gruppo consiliare è compatto nel sostenere l’opzione Lega e pronto a rinunciare ad eventuali incarichi nel caso in cui passasse al Conseil la linea Pour l’Autonomie. Sul gruppo di Augusto Rollandin più che riserve ci sono da parte del gruppo dei veri e propri veti.
Se dovesse invece vincere l’opzione Lega, alcuni esponenti del Comité, sarebbero pronti alle dimissioni. In questo scenario bisognerà poi vedere cosa decideranno di fare gli aderenti al Movimento, che al momento hanno congelato la propria iscrizione, facendo scendere gli iscritti a meno di 500.

L’opzione Lega rischia di spaccare anche il gruppo degli undici autonomisti. Albert Chatrian, che nei giorni scorsi tramite uno stato di WhatsApp aveva manifestato i propri dubbi sull’accordo con la Lega, sembra infatti aver già fatto sapere al gruppo degli undici di non contarlo nella partita. Decisione che potrebbe essere condivisa anche da Corrado Jordan.

Un antipasto del Conseil Fédéral si avrà alle ore 18 di oggi quando Alliance Valdotaine riunirà i propri direttivi.

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