Da Lega e Forza Italia una proposta di legge per il riconoscimento dell’endometriosi

La proposta di legge - spiega una nota - ha l’obiettivo non solo di riconoscere sul territorio regionale l’endometriosi, ma anche di adottare provvedimenti per l'esenzione per le pazienti dal costo per le prestazioni fornite dal Servizio sanitario regionale, favorire l'accesso ai servizi, la prevenzione delle complicanze e la diagnosi precoce.
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Politica

I gruppi consiliari Lega Vallée d’Aoste e Forza Italia Valle d’Aosta hanno depositato ieri, venerdì 30 settembre, una proposta di legge contenente “Disposizioni per la tutela delle donne affette da endometriosi”.

La proposta di legge – spiega una nota – si pone l’obiettivo non solo di riconoscere sul territorio regionale l’endometriosi e di promuoverne la conoscenza, ma anche di adottare provvedimenti finalizzati all’esenzione per le pazienti dalla partecipazione al costo per prestazioni fornite dal Servizio sanitario regionale, di favorire l’accesso ai servizi e alle prestazioni erogate, di favorire la prevenzione delle complicanze, la diagnosi precoce, una buona qualità delle cure ed il riconoscimento del valore dell’associazionismo e delle attività di volontariato svolte in ambito regionale e finalizzate a sostenere e aiutare le donne affette da endometriosi.

“È con grande soddisfazione che diamo il via a questo iter legislativo che giunge al termine di un percorso, iniziato con l’approvazione di una mozione nella seduta del Consiglio regionale del 22 luglio 2021 con cui avevamo chiesto l’inserimento nei Lea dell’esenzione dal pagamento delle terapie necessarie alle pazienti affette da endometriosi, a cui era seguito un nuovo impegno, per l’installazione di una panchina con i colori dell’endometriosi per informare, attraverso un Qr code, sui sintomi della patologia in maniera da arrivare ad una diagnosi precoce” commenta il capogruppo della Lega in Consiglio Valle Andrea Manfrin, primo firmatario della proposta di legge.

“La nostra proposta di legge – prosegue -, condivisa anche con le associazioni presenti sul territorio, amplia quel percorso, ed aggiunge strumenti per la diagnosi precoce, per il supporto psicologico, per l’esenzione dei costi delle terapie e per la valorizzazione del ruolo delle associazioni. Auspichiamo che questo provvedimento possa essere approvato in maniera celere per dare le giuste risposte alle donne affette da endometriosi che patiscono quotidianamente grandi sofferenze spesso senza conoscerne la causa e le possibili soluzioni”.

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