Il punto fisso resta il passaggio da tassa a tariffa, e le “linee guida” confermano le novità che già ad aprile erano emerse, ma qualche ulteriore “tassello” sta cominciando a definirsi per il nuovo appalto dei servizi di igiene urbana e di raccolta dei rifiuti urbani.
Oltre il passaggio a tariffa – che si basa sul principio del “chi inquina, paga” – viene anzitutto confermata la durata del bando da 6 anni +più eventuali 2, come la raccolta differenziata dei 5 attuali flussi, ovvero organico, carta, vetro, multimateriale e indifferenziato, oltre al cartone, come trovano conferma gli orari di esecuzione del servizio nelle zone in cui non esistono i Punti Tecnologici di Raccolta, ovvero i cassonetti del centro città che si aprono solo attraverso la tessera.
L’ipotesi del Comune è invece, ai fini di un eventuale risparmio economico, ripensare la frequenza di raccolta di alcuni rifiuti come vetro e carta portandola a cadenza quindicinale invece dell’attuale ritiro settimanale, ripensando di conseguenza i volumi dei contenitori assegnati.
Dall’altro lato la volontà è quella di eliminare la raccolta del cartone il giorno del sabato, in particolare nel Centro Storico, e durante i giorni festivi e adeguare i Ptr per consentire anche la raccolta del cartone.
Le soluzioni tecnologiche
Tanto spazio il nuovo appalto dedicherà alle soluzioni che, a livello tecnologico, potranno aiutare anzitutto a controllare meglio i cassonetti e l’uso che ne si fa.
Oltre a quelli condominiali, per i quali è prevista una serratura che si apre previa identificazione del condomino tramite tessera o tag RFid, viene confermata l’estensione dei Ptr in alcuni punti particolari nelle frazioni di Porossan (parcheggio comunale lungo la Strada regionale per Roisan), Signayes (parcheggio lungo la Statale 27 nei pressi di Ru), Excenex-Arpuilles (nei dintorni del serbatoio dell’Acquedotto di Entrebin), e nel piazzale di Pléod, oltre alla dotazione dell’impianto di video-sorveglianza nei Punti Tecnologici di Raccolta già installati sul territorio.
Confermato anche il servizio di raccolta domiciliare del verde ma, nella logica del passaggio tassa attuale-tassa puntuale, i loro conferimenti saranno conteggiati nel calcolo della tassa.
Il Centro di riparazione e riuso e i cestini “antiterrorismo”
Per limitare lo spreco “usa e getta” una conferma arriverà anche, nel nuovo capitolato, per il cosiddetto Centro di riparazione e riuso per il quale – serve uno spazio di circa mille m², si legge nella Relazione preliminare all’appalto – sono in ballo diverse opzioni: il Centro di raccolta di Montfleury, quello di via Caduti del Lavoro o una nuova posizione da individuare e che potrebbe essere via Dalla Chiesa.
La novità è il finanziamento dell’operazione, che potrebbe infatti – si legge sempre nella relazione – rientrare nei fondi del Bando Periferie.
Nel Centro Storico invece esordiranno i cestini antiterrorismo, che oltre a prevedere tutte le tipologie di raccolta, anche non contemporaneamente presenti ma pur sempre vicine, dovranno avere una “bocca” di diametro pari a quello di una lattina da 33 cl.
“Abbiamo introdotto alcune novità – ha spiegato l’Assessore comunale all’Ambiente Delio Donzel –, con il passaggio da tassa tariffa che resta la volontà principale. Vogliamo poi spostare un po’ gli orari di raccolta per evitare si passi nei momenti nei quali c’è più gente in giro. Inseriremo i Ptr nella zona collinare, inizialmente in contemporanea al ‘porta a porta’”.
Altra questione da dirimere è quella del suolo pubblico, sul quale i cassonetti vanno esclusivamente svuotati. Il Comune studia una soluzione: “Alcuni fortunati hanno il suolo pubblico di fronte a casa – prosegue Donzel – mentre invece no. Vogliamo che, col nuovo appalto, la ditta vada a prendere i cassonetti anche nelle proprietà private per agevolare gli utenti”.