Discariche, Adu Vda all’attacco: “Non si vuole risolvere il problema alla radice”

Adu Vda commenta la bocciatura ieri dell'ordine del giorno collegato alle leggi di bilancio della Regione per il triennio 2020-2022.
consiglio regionale Daria Pulz
Politica

“Se tanto a cuore avessero questa tematica, avrebbero votato questo ordine del giorno, che chiedeva di legiferare per chiarire per sempre che cosa può entrare esattamente in discarica e che cosa no”. Così Adu Vda commenta la bocciatura ieri dell’ordine del giorno collegato alle leggi di bilancio della Regione per il triennio 2020-2022.

“Tra gli emendamenti alle leggi di bilancio ve ne sono alcuni che, secondo l’Assessore Chatrian, dovrebbero servire a regolamentare in maniera restrittiva questa questione, in realtà non è proprio per niente così – evidenzia Daria Pulz -. Per questo, come Adu VdA, abbiamo proposto un chiaro ordine del giorno perché nelle discariche definite per inerti possano trovare spazio solo gli inerti da lavori edili. Questo avrebbe risolto il problema alla radice.”

Invece secondo Pulz, prima l’Assessore “visibilmente contrariato e in difficoltà, ha chiesto di ritirare l’ordine del giorno presentato, con modi e metodi irrispettosi, e poi ha annunciato i subemendamenti tirando fuori un coniglio dal cilindro.”

Alla fine l’ordine del giorno è stato respinto con un “esito incredibile. Su 35 Consiglieri presenti hanno votato in 34, la ex maggioranza (pur composta da persone che sono state in prima fila contro il pirogassificatore) si è astenuta. È finita 17 a 17, quindi la proposta risolutiva non è passata per un voto. Con grande rammarico constatiamo che il Consigliere Bertin non ha ritenuto di dover partecipare alla votazione.”

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