Finanziate quattro opere di protezione da caduta massi

La Regione ha espresso l’intesa, sullo schema di decreto che contiene l’elenco degli interventi regionali di mitigazione del dissesto idrogeologico ammessi a finanziamento dal Ministero dell'Ambiente.
Frana, cartello stradale - foto d'archivio
Politica

Dopo l’annuncio dei giorni scorsi da parte della viceministra all’Ambiente e Sicurezza energetica Vannia Gava, la Regione ha espresso l’intesa, sullo schema di decreto che contiene l’elenco degli interventi regionali di mitigazione del dissesto idrogeologico ammessi a finanziamento, corredato dai relativi cronoprogrammi e importi di spesa. All’attuazione degli interventi provvederà  la struttura competente del Dipartimento programmazione, territorio e risorse idriche.

“I quattro interventi finanziati dal Ministero, specifica l’Assessore Carlo Marzi, che ringraziamo per la consolidata attenzione rivolta alla nostra Valle, sono stati proposti dalla Regione in quanto ritenuti prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico sul territorio e complessivamente comportano una spesa di 6.164.504,04 euro, di cui 5.300.988,65 euro finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e 863.515,39 euro a carico della Regione. Gli interventi concernono opere di protezione da caduta massi a monte della strada regionale n. 47 per Cogne, in località Sisoret, per 2.009.846,04 euro, della regionale n. 44 della Valle del Lys, in località Steischlag, a Gressoney-St-Jean per 2.000.000 euro, della regionale n. 28 della Valpelline, in Località Toules Dessous, per 955.000 euro e a monte della strada intercomunale Emarese-St-Vincent per 336.142,61 euro”.

“L’intensa attività sviluppata nel corso dell’ultimo anno, grazie ai fondi dell’assestamento di bilancio regionale approvato dal Consiglio e dei fondi statali e del Pnrr, sottolinea l’Assessore Marzi, ha consentito di intervenire riducendo i disagi causati alle comunità locali dalle diverse situazioni di dissesto, consentendo di completare il programma di interventi più urgenti previsti nel 2022.”

Nell’annunciare il varo del decreto ministeriale la viceministra nei giorni scorsi evidenziava di aver “chiara la mappa delle fragilità del nostro Paese ed è nostro dovere agire con la massima celerità a protezione di questa meravigliosa regione e delle nostre comunità”.

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