Due miliardi di euro per le grandi opere? Per Louvin “Fumo negli occhi” e “pura fantascienza”

Sulle grandi opere in Valle il capogruppo in Consiglio regionale dell'Alpe, Robert Louvin, evidenzia: "fumo negli occhi" alla luce del forte taglio di bilancio che si prevede per l’anno prossimo.
Robert Louvin
Politica

Si sta gettando parecchio fumo negli occhi della gente. Ipotizzare investimenti della Valle d’Aosta per due miliardi di euro – parliamo di quasi quattromila miliardi di vecchie lire! – per infrastrutture nel prossimo decennio è parlare in termini di pura fantascienza perché non abbiamo certezze su un futuro così a lungo termine. L’unica certezza, stando alle ultime dichiarazioni peraltro ancora fumose della Giunta, è che l’anno prossimo avremo nel piatto del bilancio 130 milioni di euro in meno“. Così scrive in una nota Roberto Louvin, capogruppo in Consiglio regionale del movimento Alpe in merito al tema delle grandi opere in Valle. 

Si direbbe – continua – che non ci si è nemmeno accorti che si è entrati in una fase di forte ridimensionamento della finanza pubblica. L’idea di indebitarsi pesantemente per i prossimi anni, come suggerisce di fare l’assessore Lavoyer, per finanziare l’insieme di questi megaprogetti è un rischio che sarà meglio valutare con molta attenzione, perché qualcuno immagina di fare della Valle un unico immenso cantiere”.

Louvin punta poi il dito sui progetti che invece “dovrebbero essere in fase già avanzata” come il teleriscaldamento, la “canna di sicurezza” del tunnel del Monte Bianco.

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