Inizia la competizione elettorale, e l’Uv presenta la sua squadra. I 35 candidati sono si sono alzati in piedi uno alla volta e hanno salutato i presenti, hanno atteso eventuali domande, non pervenute, e hanno posato per la foto di gruppo, prima di sciogliere le file e brindare alla buvette. Al vicepresidente dell’Uv Dennis Frutaz e all’assessore Ennio Pastoret, due dei rari “pezzi grossi dell’Uv non candidati, è spettato il compito di introdurre il programma e la lista, presentati anche sulle pagine dell’ultimo numero del Peuple.
Per il governo regionale si è concluso un quinquennio difficile, come ha ricordato Ennio Pastoret, introducendo il discorso con un’analogia inedita tra la situazione nazionale e quella della Valle: “A due mesi dalle elezioni politiche non abbiamo ancora un governo, siamo sull’orlo del precipizio a causa dell’incertezza politica e di una mancata assunzione di responsabilità da parte del Parlamento. Anche in Valle d’Aosta ci sono stati tentativi di portarci alla paralisi istituzionale, scardinando l’assetto politico esistente. Ve lo immaginate se, oltre che della crisi, avessimo dovuto occuparci anche dell’instabilità interna? Ma noi, nonostante critiche, distinguo e defezioni abbiamo mantenuta salda la rotta”. Il riferimento ovvio è all’Uvp, avversario mai nominato, ma evocato durante tutto il discorso dell’assessore, che giudica come totalmente positivo il lavoro del governo regionale. “Di fronte alla crisi abbiamo reagito andando perfino oltre il nostro mandato, per venire in soccorso alle famiglie e offrire soluzioni rapide, serie ed efficaci”.
Ma a ben guardare, una piccola mancanza Pastoret l’ha trovata, sul piano della comunicazione.”Non abbiamo voluto, per una questione di stile, enfatizzare troppo il risultato eccezionale delle nostre primarie, mentre altri al posto nostro ne avrebbero approfittato per dare fiato alle trombe”. Un peccato di modestia. Quanto al filo conduttore che unisce i vari punti del programma, è “ la persona, l’individuo, il cittadino, al centro della nostra azione”. Il programma non presenta sorprese, contenendo tutti i temi più volte sollevati dall’Uv, come la necessità di ridiscutere i rapporti tra Regione, Stato e Ue, l’esigenza di riformare la legge elettorale in accordo con i sindaci e il Celva, la volontà di acquisire le competenze in materia di ferrovia, l’attenzione particolare alle politiche giovanili, al lavoro, alle famiglie, gli investimenti di riqualificazione del Casinò.
Quanto a Dennis Frutaz, ha tenuto a ribadire come quasi tutti i candidati presenti fossero stati scelti attraverso lo strumentoi democratico delle primarie, una novità assoluta. “Hanno votato quasi 3000 tesserati, è stato un successo. In futuro potremmo trovare un sistema per allargare ancora di più la base partecipativa” ha affermato, prima di ricordare brevemente la scaletta dei comizi, che inizieranno venerdì 26 aprile, a Pont Saint Martin, e si concluderanno il 23 maggio, al teatro Giacosa di Aosta. In mezzo c’è spazio anche per una festa, anzi, la “fête des 35 lions”, come è stata ufficialmente battezzata, il 18 maggio a Gressan. Avendo perso la battaglia con l’Uvp sul simbolo del leone rampante, gli unionisti rilanciano la sfida richiamandosi al re della savana.
