Elezioni regionali, undici le liste al momento in campo

Alle due coalizioni e al Pdl si aggiungono i grillini, La Destra di Dalbard, l'Oam e una formazione che ruota attorno all'ex consigliere regionale Frassy. Incertezza ancora su Fare per Fermare il Declino.
Politica

Si allarga la schiera dei partecipanti alle prossime elezioni regionali. Come già per le scorse politiche anche l’appuntamento del 26 maggio si annuncia affollato. Per ora le liste certe sono quelle delle due coalizioni, da una parte Uv-Stella Alpina e Fédération, rafforzati al momento da Udc ma è probabile anche l’innesto della Lega Nord, e dall’altra Alpe, Pd e Uvp. In campo ci sarà anche il Pdl che correrà, almeno al primo turno, in solitaria.

Il primo banco di prova per le altre quattro liste sarà invece la raccolta delle 1000 firme necessarie a entrare di diritto nella competizione. Sono già al lavoro i grillini che annunciano attraverso il loro sito di essere ad un passo dal traguardo. Un centinaio le firme mancanti. Di nuovo in campo anche Paolo Dalbard che galvanizzato dalle 2014 preferenze raccolte ha già trovato i 35 compagni di avventura: Mathias Aramini, Ana Arseni, Veronica Avril, Giuseppe Berlier, Nadyr Boukhlaik, Suthisak Buransoongnoen, Cristian Cerise, AlessioCortese, Valter Crestanello, Cinzia Damiano, Samantha Ducourtil, Franco Feder, Joel Neto Freitas Francisco, Andrea Grannonico, Davide Greco, Mauro Grosso Ciponte, Giovanni Jimenez, Benvenuta Joly, Erica Lucchetti, Denis Martinet, Gianfranco Mazzocco, Veronica Mignani, Renzo Leo Mosele, Oreste Olmo, Giovanni Palmitessa, Maicol Péaquin, Mattia Perron, Alberto Prola, Carlo Rossin, Nicola Saccucci, Alessandro Salza, Claudio Tranti, Cassiano Treboud e David Venariaz.

Chiuderanno, invece, questa sera le proprie liste, l’OAM, il nuovo movimento politico, culturale e spirituale e Dario Frassy. La sua formazione, spiega l’ex consigliere regionale, “si andrà a collocare nell’area liberale, in passato rappresentata da quel Pdl che in Valle d’Aosta ha negato il suo programma e la sua storia per sposare il sistema autonomistico unionista.”

Le regionali sono una tentazione forte anche per Enrico Martial e Fabrizio Buillet di Fare per Fermare il Declino. I due candidati alle scorse politiche hanno inviato al momento una lettera agli “800 cavalieri valdostani” che hanno votato Fare con un appello all’“impegno, alla responsabilità e alla partecipazione”, all’interno di un nuovo movimento che vedrà la luce nei prossimi giorni. Non si sa ancora se questa nuova realtà prenderà parte alla competizione. “L’attuale legge elettorale – spiega Enrico Martial – è fatta per favorire le due attuali coalizioni e per mantenere quello scontro che da anni domina il panorama politico valdostano: Rollandin contro Viérin.“

Martial e i suoi credono però che le proposte innovative di cui si sono fatti portatori come l’azzeramento dell’Irap o ancora l’introduzione della concorrenza nel sistema dei trasporti ferroviari non vadano disperse.
“La nostra novità difficilmente si colloca all’interno delle due coalizioni. L’idea – spiega ancora Martial – potrebbe essere quella di stare fuori dalla battaglia politica diretta e di contaminare gli altri programmi, e dare un sostegno diretto ai singoli candidati di tutte le liste che sosterranno le nostre proposte e le nostre idee, e che riterremo credibili.”
 

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