Elezioni, sarà ancora Fabrizia Derriard a guidare Courmayeur

I cittadini hanno riconfermato l’ex sindaco e la sua squadra alla guida del paese: secondo i primi risultati, ancora ufficiosi, l’altra lista in campo, “Guardiamo avanti”, guidata da Matteo Albarello e Raffaella Roveyaz sarebbe stata staccata di 177 voti.
Fabrizia Derriard e Massimo Sottile
Politica

Il risultato è ancora "ufficioso" ma a Courmayeur Fabrizia Derriard sta già festeggiando perchè continuerà a guidare la località vip valdostana per i prossimi cinque anni, affiancata dal vice, Massimo Sottile. I cittadini hanno riconfermato l’ex sindaco e la sua squadra, preferendola all’altra lista in campo, “Guardiamo avanti”, guidata da Matteo Albarello e Raffaella Roveyaz. Il distacco sarebbe di 177 voti: per la lista Courmayeur-La Nuova via i voti sono 903 (55,43%), mentre per "Guardiamo avanti" le preferenze sono 726 (44,57%). 

Con Derriard e Sottile entrano in consiglio anche Stefano Campese (153), Ivette Clavel (136), Paolo Giumenti (164), Antonio Liporace (141), Alessandro Guagliolo (137), Sauro Rocchio (112), Monique Salerno (168), Stefano Toscano (135). Gli assessori indicati dalla lista sono invece Federica Cortese, Flavio Guichardaz, Daniela Scalvino (117) e Ferrucchio Truchet. Per la minoranza sono stati eletti Matteo Albarello, Raffaella Roveyaz, Luciano Gex (182) e Paolo Corio (221).

"Questo successo conferma che le persone e il progetto nei comuni contano più di altre logiche esterne. Noi abbiamo puntato su un progetto e sulle persone adatte per portarlo avanti. Questo dimostra che abbiamo agito secondo un progetto, una logica differente, ci abbiamo creduto. Il pareggio ad Entrèves e Dolonne smentisce voci anche strumentali di questi ultimi anni. C’è chi fa buona politica e chi no. Noi non abbiamo promesso nulla che non possiamo mantenere, abbiamo puntato al concreto visto anche il momento economico particolare". E’ questo il primo commento a caldo di Derriard, che si era presentata alla guida di una lista civica sostenuta dalla sezione di Courmayeur dell’Union Valdotaine. "Le elezioni di Courmayeur spesso sembrano un allenamento per le regionali, ma questo risultato dimostra che quelle comunali non c’entrano nulla con altre elezioni. Le persone sanno amministrare al di fuori delle decisioni che vengono prese nelle sedi di partito’.

"Da domani si continua il lavoro – ha aggiunto –  con l’esperienza che abbiamo alle spalle, con grande energia e con forza di volontà. Questo è un buon segnale per tutti, c’è la possibilità di fare buona politica".

Amareggiato lo sfidante, Matteo Albarello: "Ha vinto la continuità – ha ammesso – ma è stato un dialogo tra sordi, abbiamo seminato nel deserto. Dispiace per chi ha creduto in noi, nel nostro metodo e nel nostro approccio: purtroppo però il nostro messaggio non è passato. Ci mettiamo a disposizione per lavorare assieme e speriamo che mantengono le promesse fatte. Il cambiamento è solo rinviato ma sarà la gente a produrlo dal basso. La lista del sindaco ha stretto mani solo nell’ultimo mese e speriamo che continuino a stare tra la gente anche i prossimi cinque anni".

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