Endometriosi, “sì” del Consiglio Valle all’esenzione delle terapie farmacologiche

E' quanto prevede una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale che impegna la Giunta all'inserimento di questa malattia fra i livelli essenziali di assistenza (LEA) aggiuntivi regionali.
Ospedale Parini
Politica

I farmaci necessarie alle pazienti affette da endometriosi negli stadi clinici di I e II grado saranno gratuiti. E’ quanto prevede una mozione presentata dalla Lega VdA e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale che impegna la Giunta all’inserimento di questa malattia fra i livelli essenziali di assistenza (LEA) aggiuntivi regionali.

“L’endometriosi è una malattia altamente invalidante che colpisce in Italia il 10-15% delle donne in età riproduttiva – ha spiegato nell’illustrazione il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin -. La diagnosi spesso arriva dopo un lungo e oneroso percorso, che può anche causare l’infertilità e condizionare la vita. Al momento, per migliorare il quadro sintomatico, le pazienti devono assumere continuativamente dei farmaci, senza interruzioni, che hanno costi molto elevati e sono a totale loro carico.”

Secondo quanto spiegato in aula dall’Assessore alla Sanità Roberto Barmasse in Valle d’Aosta  ” si oscilla tra 300 e 600 episodi, ma bisogna tenere conto delle difficoltà clinica della diagnosi, per cui c’è una rilevante sottostima. L’approccio chirurgico è il migliore, ma è invasivo: le linee guida nazionali e internazionali raccomandano fortemente l’uso della terapia medica, soprattutto nello stadio iniziale per controllare la sintomatologia algica, ma anche dopo la chirurgia per ridurre il rischio di recidiva. L’erogazione nell’ambito dei LEA aggiuntivi regionali delle terapie farmacologiche può essere un’azione con elevata ricaduta positiva sulla popolazione femminile valdostana.”

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