Forestali e Salvaprecari: la discussione torna in Consiglio

I tagli alle giornate lavorative, la perdita di salario per la non corresponsione dei rimborsi, la richiesta di costruire un percorso di stabilizzazione del personale, sono alcune delle richieste avanzate. Singolari rilevanze avanzate sulla "Salvaprecari"
Manifestazioni forestali
Politica

I lavoratori dei cantieri forestali tornano al centro dell’attenzione, così come tutte le figure che sono state assorbite dalla cosiddetta “Precari SpA". A ritornare alla carica sono stati i consiglieri regionali Raimondo Donzel (Pd) e Roberto Louvin (Alpe) con due distinte interpellanze nel corso del’ultimo Consiglio regionale. I temi sono sempre gli stessi: i tagli alle giornate lavorative, la perdita di salario derivante dalla non corresponsione dei rimborsi, la richiesta di costruire un percorso di stabilizzazione del personale, garantendo nel frattempo la continuità della graduatoria premiando l’anzianità e la continuità del servizio.

L’Assessore all’agricoltura e risorse naturali, Giuseppe Isabellon, ha precisato che non è previsto un incremento delle giornate lavorative per gli operari idraulico-forestali, ad esclusione dei recuperi di quelle perse a causa della pioggia, per consentire di raggiungere il limite minimo per fruire dell’indennità di disoccupazione. Punto sul quale Donzel è scattato su tutte le ire poiché ha affermato che “Come ben sa anche l’assessore, non esiste più il minimo di giornate per l’indennità di disoccupazione, ma l’indennità è proporzionale alle giornate lavorate”.

A destare dubbi sulla trasparenza di alcune decisioni e azioni è poi la difficoltà espressa sia da Alpe che da PD ad accedere ai pareri che la Regione chiede e che poi rimangono in alcuni cassetti ben chiusi, “di difficile accesso a noi consiglieri, così come ai dirigenti”. Il riferimento è tutto a quel parere negativo rispetto all’integrazione salariale derivante dalla perdita per la non corresponsione dei rimborsi chilometrici. “La decisione definitiva – ha precisato Isabellon – potrà essere presa verso fine novembre, quando la Corte costituzionale, a seguito del ricorso presentato dall’Amministrazione, si pronuncerà sull’applicabilità della norma”.

Infine, Donzel, a briglie sciolte, di fronte ad una risposta dell’Assessore all’agricoltura che non gli è piaciuta, relativa alla condivisione delle Organizzazioni sindacali rispetto ai criteri per le graduatorie, ha ricordato che i sindacati “hanno firmato l’accordo sulle graduatorie per evitare ulteriori ritardi nell’avvio dei cantieri, come minacciato da voi, non ce la raccontiamo…”.
Non sono mancate infine critiche alla “Società di servizi”. Donzel ha puntato il dito su risposte che non arrivano mai: “La Salvaprecari non sa dare risposte, solo “Ni”, perché paghiamo un presidente e una dirigenza di una società che non dà risposte, che non è lì a tempo pieno, c’è e non c’è, l’unica cosa che fanno è far perdere tempo e garanzie ai lavoratori”. Louvin invece ha evidenziato alcune singolarità su cui stare attenti “La Società di servizi, esterna all’Amministrazione regionale, ha sede in uffici regionali ed utilizza attrezzature e personale regionale, e quest’ultimo non sa da che parte stare…”.
 

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