Nuovo comparto sicurezza e soccorso, Conapo: “Il percorso è solo all’inizio”

Per Fp Cgil VdA il Dl è un "tassello importante alle rivendicazioni fatte dai Vigili del Fuoco e dal Corpo Forestale per riuscire ad arrivare alla parificazione retributiva e pensionistica dei due Corpi regionali (Corpo Forestale e Vigili del Fuoco) a quelli dei loro colleghi nazionali”. 
Sciopero Corpo forestale e Vigili del fuoco
Politica

“Sono occorse proteste, diverse manifestazioni e addirittura scioperi per iniziare finalmente, dopo 24 anni dalla regionalizzazione dei vigili del fuoco, a legiferare per scrivere un contratto specifico al fine di restituire la necessaria dignità a due categorie di lavoratori che assicurano la sicurezza e il soccorso all’intera Valle d’Aosta”. Così il Conapo nell’esprimere soddisfazione per l’approdo in Consiglio Valle del disegno di legge per la costituzione di un autonomo comparto di negoziazione per vigili del fuoco e forestali.

Il sindacato ricorda, inoltre, come il percorso sia solo all’inizio. “Il disegno di legge deve essere ancora approvato e ciò riguarda la sola parte contrattuale. Nonostante il lavoro già svolto da due gruppi tecnici, sia VVF che CFVdA, si deve ancora procedere alla riscrittura delle due leggi regionali che riguardano gli ordinamenti dei due Corpi e soprattutto manca ogni sorta di notizia riguardo la norma di attuazione per l’equiparazione del sistema previdenziale: vista la competenza legislativa primaria dello Stato in ambito pensionistico, non si capisce come questo disegno di legge possa aver risolto anche le problematiche previdenziali per la cui risoluzione si deve attendere il lavoro della commissione paritetica dalla quale si attende un responso da ormai quasi due anni”.

Anche per la Fp Cgil VdA il Dl è un “tassello importante alle rivendicazioni fatte dai Vigili del Fuoco e dal Corpo Forestale per riuscire ad arrivare alla parificazione retributiva e pensionistica dei due Corpi regionali (Corpo Forestale e Vigili del Fuoco) a quelli dei loro colleghi nazionali”.
Igor De Belli, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Valle d’Aosta ricorda il referendum del febbraio 2019, i Vigili del Fuoco “avevano chiesto di ritornare sotto l’egida statale, più per una questione di equiparazione a livello di contribuzione pensionistica, oltre che per quella retributiva”.

Dopo il passaggio in Consiglio Valle, per la Fp Cgil Vda ci sono tutti “i presupposti per vedere concretizzare ciò che da anni chiediamo e soprattutto chiedono sia i Vigili del Fuoco che il Corpo Forestale, l’equiparazione con i colleghi statali”.

Sul disegno di legge – arrivato con “ritardo considerevole” – interviene infine anche Vda Aperta, ricordando come ” su questo tema ha, fin da subito, lavorato con grande interesse”. L’allora onorevole Elisa Tripodi aveva “portato avanti le istanze dei vigili valdostani, depositando una proposta di legge per equiparare il trattamento previdenziale, promuovendo un incontro al Ministero con i Vigili del Fuoco valdostani e sollecitando la Commissione paritetica. Della stessa tematica nella scorsa e nell’attuale legislatura se ne sono ampiamente occupate la consigliera Daria Pulz e la consigliera Erika Guichardaz, quest’ultima, anche nel prossimo Consiglio, ha depositato un’iniziativa sul tema; il presidente Testolin potrà quindi fare chiarezza”.

Nasce il comparto sicurezza e soccorso per Forestali e Vigili del Fuoco

12 febbraio 2024

Il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco e il Corpo forestale della Valle d’Aosta si apprestano a diventare un nuovo comparto di contrattazione “Sicurezza e soccorso“. La Giunta regionale ha approvato oggi il disegno di legge che detta nuove disposizioni.

“Si tratta – ha spiegato il Presidente della Regione Renzo Testolin – di un percorso di creazione di un modello unico e innovativo che va a valorizzare i due corpi, propedeutico a metter mano alle leggi di settore. Questa norma andrà a essere approvata in tempi brevi, in quanto lungamente discussa e concordata con i sindacati. Può esser utile al proseguimento della norma di attuazione, perché va ad allineare l’aspetto di matrice pubblicistica di questi nuovi contratti, rispetto a quello privatistico del comparto unico”. In particolare l’obiettivo è di arrivare ad un equiparamento, soprattutto a livello pensionistico, dei due Corpi valdostani a quelli nazionali.

Il nuovo assetto ordinamentale del personale appartenenti ai due corpi attua e valorizza le competenze in materia di organizzazione degli uffici, stato giuridico e trattamento economico del personale, rendendoli più adeguati alle tradizionali missioni istituzionali del soccorso pubblico, dei servizi antincendio e della protezione civile così come previsto dalla norma statutaria del 1948.

L’autonomo comparto di negoziazione, comprendente due separate aree di negoziazione, distinto dal comparto unico regionale, interesserà anche di livello dirigenziale, appartenente all’area operativa-tecnica, escluso il personale volontario, del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e per il personale con funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria appartenente al Corpo forestale della Valle d’Aosta.

Il disegno di legge prevede il passaggio del personale dal regime privatistico del rapporto di lavoro a una autonoma disciplina di diritto pubblico, al pari di quanto già previsto per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per il Corpo permanente dei vigili del fuoco della Provincia autonoma di Trento, seppur secondo un modello organizzativo unico e originale.

 

2 risposte

  1. Ma i sindacati di categoria, Conapo in testa, ci sono o ci fanno? Come fanno a non capire che la norma di attuazione era ferma in commissione paritetica proprio in attesa che la Regione si desse una sveglia e presentasse la legge sul comparto sicurezza e soccorso?
    Senza l’istituzione del comparto di contrattazione, non può esserci norma di attuazione. È difficile da capire?
    Sindacati, cambiate lavoro! Oppure iniziate a lavorare seriamente!

  2. È vergognosco che, ancora una volta, ne sia esclusa la polizia locale. Questa è la cartina di tornasole di come le istituzioni considerano il corpo. Secondo me gli appartenenti dovrebbero farsi furbi e far capire chi presidierebbe il territorio se i “vigili” non ci fossero.. Le f.d.o. statali sono sempre più in carenza d’organico e il futuro sarà “locale”. Ma con queste premesse… (firmato: un non appartenente al corpo).

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