Fosson e Nicco: “Il Governo non è stabile ed è lontano dalle autonomie speciali”

I parlamentari valdostani hanno fatto il bilancio di un anno di attività al Senato e alla Camera. Il Governo lontano dalle esigenze delle autonomie. La legge 42 sul Federalismo fiscale si giocherà più avanti e la partita sarà dura.
Da sx Fosson e Nicco
Politica
Un Governo che non piace, dove regna poco dialogo, non costruttivo e dove i numeri non garantiscono stabilità. Un Governo blindato sul Patto di stabilità e sulla Finanziaria che evita il confronto”. E’ in sintesi il commento condiviso sul Governo Berlusconi del senatore valdostano Antonio Fosson e del parlamentare Roberto Nicco a chiusura di un anno di impegno a Roma in nome della Valle d’Aosta.  Gli argomenti e i temi sul tavolo sono stati molti per i due parlamentari ma la sensazione comune è che nei confronti delle autonomie ci sia poca attenzione da parte del Governo e della maggioranza, impegnata più a gestire le tensioni interne che gli effettivi interessi del Paese. “Si cerca di superare l’assenza di dialogo – commenta Fosson – ma la situazione è difficile e in aula la maggioranza vota compatta senza spazio al confronto”, Un atteggiamento “bulgaro” è quello descritto dai parlamentari valdostani dal quale è difficile tirare fuori qualcosa soprattutto su temi legati al Federalismo fiscale, al Patto di Stabilità, o al tema della montagna, di stretto interesse regionale, piuttosto che sui temi della giustizia dove sembra muoversi tutto per fare “scudo” al Premier.
Il Federalismo fiscale e la relativa legge 42 per il senatore Fosson rappresenta l’atto di maggior importanza del lavoro svolto “un passaggio significativo del Governo che riconosce il decentramento come valore, anche se – aggiunge Fosson – il cammino sarà ancora lungo soprattutto al momento dei decreti attuativi”. L’approccio immediato inoltre non è stato dei migliori poiché il tavolo congiunto previsto con le autonomie non c’è stato e il Ministro Calderoli ha già avuto una prima contrattazione con il Trentino Alto Adige. Questo significherà che ogni autonomia speciale dovrà giocarsela a tu per tu con il Ministro in assenza di una sguardo allargato e condiviso.
Il giudizio di Fosson non è positivo nemmeno sulla Legge della Montagna cui ha lavorato il Gruppo Amici della Montagna perché, tra l’altro, “non è stato definito neanche il concetto di territorio di montagna”. Sui restanti versanti l’attività del senatore valdostano si è concentrata nelle commissioni parlamentari "Unico luogo di confronto anche se in assenza spesso si molti parlamentari" e su due disegni di legge relativi rispettivamente alle Case da Gioco in Italia, per le quali si sta cercando di evitare un’apertura senza criteri, e alle Professioni della montagna.
Se il quadro al Senato non è idilliaco, alla Camera non va meglio. Roberto Nicco sul concetto di stabilità del Governo richiama il Governo Prodi affermando che il quadro di oggi poco si distanzia da quello di due anni fa “Mi aspettavo di lavorare con un Governo più stabile – ha detto Nicco – in realtà ci sono forti turbolenze, abbiamo assistito ad una forte crisi di maggioranza e l’attuale “bonaccia” è più apparente che reale”. E il parlamentare ripercorre, a testimonianza del quadro appena disegnato, le recenti affermazioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini al momento del ricorso alla fiducia per la Finanziaria. “Le sue dichiarazioni parlano chiaro sul clima che si respira”. Frecciate vanno comunque anche all’opposizione dalla quale “Ci si sarebbe aspettati un lavoro di strategia comune invece si va avanti con iniziative individuali” ha spiegato Nicco “oltre ad assistere al passaggio di esponenti del PD e dell’IdV all’interno del Gruppo Misto per poi emigrare ad altri lidi”. Nicco non perde la fiducia e afferma che “in questo contesto il punto di riferimento sono i richiami dello Capo dello Stato e gli indirizzi precisi per le riforme da quest’ultimo richiamati a più riprese”. E rispetto al futuro e ai temi della Giustizia con il Lodo Alfano Bis, il legittimo impedimento e l’immunità parlamentare, Nicco afferma "voteremo a favore solo se non configureranno uno status di privilegio altrimenti il voto sarà contrario". Antonio Fosson ha poi aggiunto: "Fermo restando che l'anomalia dell'Italia è avere il maggior imprenditore italiano presidente del Consiglio, il nostro comportamento in fase di voto risponde unicamente al merito dei provvedimenti che ci vengono sottoposti con l'obiettivo ultimo di giungere alla stabilità del Governo, ben sapendo che il bipartitismo è fallito".

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