Politica di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 10 Novembre 2020 15:51

Franco Manes confermato alla presidenza del Cpel

Aosta - Per Manes è stato un plebiscito, premiati i cinque anni di lavoro e la gestione dell’emergenza.

Franco ManesFranco Manes

Franco Manes, sindaco di Doues, è stato confermato alla presidenza del Cpel, il Consiglio permanente degli enti locali, al termine dell’Assemblea elettiva tenutasi nella mattinata di martedì 10 novembre in videoconferenza.

L’elezione è stata un vero plebiscito – quella di Manes era l’unica candidatura – con il voto di tutti i sindaci (e del commissario di Saint-Pierre, Giuseppe Zarcone) e dei Presidenti delle Unité des Communes presenti per Manes, unico astenuto (78 sì ed un’astensione). A presiedere l’assemblea Mario Pucci, sindaco di Chamois e membro più anziano.

Il primo ad avanzare il nome di Manes è stato Michel Martinet, sindaco di Gressan: “In questa situazione così delicata c’è necessità di fare squadra, lavorare in modo coeso, coordinato, preciso. Se siamo riusciti a dare alla nostra cittadinanza delle risposte e se il nostro lavoro, come credo, sia stato apprezzato in modo corale da cittadini e istituzioni, questo è dovuto principalmente al fatto che il nostro Presidente Franco Manes ha lavorato in modo encomiabile, trascurando la sua famiglia e, talvolta, anche la sua salute. Penso che non possa esserci una figura migliore di quella di Franco”. Una figura, ribadisce Martinet, decisiva non solo durante la pandemia ma in tutti i cinque anni passati di presidenza, caratterizzati anche da “difficoltà soprattutto in relazione alla situazione politica del Consiglio Regionale, con molte delle nostre iniziative bloccate”.

La proposta di Martinet è stata sostenuta anche dal sindaco di Etroubles, Marco Calchera: “L’idea di riproporre Franco Manes deriva da cinque anni di lavoro, al di là del facile elogio per come sia stata gestita l’emergenza. Grazie a lui i terreni di scontro sono sempre stati portati a terreni di confronto”, con il sindaco di Cogne Franco Allera che sottolinea l’importanza della squadra.

“I ringraziamenti vanno fatti alla squadra, non al presidente, e a tutta la struttura del Celva”, sono state le prime parole di Manes. “Difficile per me non dare la mia disponibilità, che sarà a termine: è doveroso continuare in una fase emergenziale che spero finisca il prima possibile, ma la mia capacità di lavorare dipenderà da come proseguirà la mia vita privata e professionale”. L’emergenza sanitaria, però, non deve essere tutto: “Ripartiamo da dove abbiamo lasciato, con un’emergenza che ci porteremo avanti fino alla prossima estate. Non possiamo però pensare di non amministrare, che è il ruolo di un sindaco. Bisogna ampliare la collaborazione tra enti locali e amministrazione regionale, ognuno mantenendo il proprio ruolo con la schiena dritta”.

Le nomine del Comitato esecutivo del CPEL e del Consiglio d’Amministrazione del CELVA avverranno martedì prossimo. Entrambi gli organi saranno composti da cinque persone.

Il programma di governo di Manes

Tra i primi obiettivi di Manes c’è quello di dare continuità all’autorevolezza che il Cpel/Celva ha guadagnato negli anni e la creazione di una squadra forte con i tanti neosindaci.

Il programma di governo di Manes si suddivide in quattordici punti:

  1. Promuovere la revisione della l.r. 6/2014 “Nuova disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane” proposta dagli enti locali valdostani, che dovrà essere portata a compimento in tempi brevissimi; solo così potranno essere garantiti servizi ai cittadini funzionali e razionali.
  2. Garantire risorse economiche certe ed eque, che permettano una corretta programmazione politica ed amministrativa, affrontando sui tavoli istituzionali l’annoso problema dell’extra gettito IMU.
  3. Garantire misure e strumenti a supporto degli enti locali, per affrontare le fasi di emergenza e di ripresa dalla pandemia di Covid-19.
  4. Modificare la l.r. 48/1995 “Interventi regionali in materia di finanza locale”, relativamente ai criteri di riparto dei trasferimenti finanziari senza vincolo di destinazione.
  5. Sburocratizzare e semplificare i procedimenti autorizzativi, semplificare gli affidamenti e le procedure.
  6. Ritornare a ripartire integralmente ai Comuni le somme a disposizione del BIM.
  7. Implementare e dare stabilità, continuità e struttura al piano straordinario dei “piccoli interventi edilizi” all’interno dei territori comunali;
  8. Assicurare un iter più rapido per la realizzazione dei concorsi pubblici e, contestualmente, mantenere in essere le graduatorie per periodi più ampi, per consentire agli enti locali di far fronte alla carenza e alla necessità di personale.
  9. Promuovere soluzioni per colmare il digital divide, che caratterizza in modo rilevante il territorio montano, e sostenere innanzitutto il potenziamento delle infrastrutture.
  10. Valorizzare e dare dignità alla voce degli enti locali attraverso l’istituzione di una Conferenza Regione-CPEL, al fine di favorire la concertazione preventiva delle disposizioni legislative di maggiore interesse per gli enti locali. Essa dovrà rappresentare la sede privilegiata della negoziazione politica tra la Regione e i Comuni in relazione agli indirizzi governativi di politica generale incidenti nelle materie di competenza comunale.
  11. Garantire il supporto e la presenza degli enti locali all’interno delle Cabine di regia istituite per affrontare situazioni emergenziali e/o temi specifici (es: Unità di supporto e di coordinamento per l’emergenza Covid-19) e garantire la presenza del CELVA, per conto degli enti locali, all’interno della Sala Operativa Regionale.
  12. Ridefinire il quadro complessivo delle misure di intervento a favore delle persone e della famiglia, con particolare riferimento alle condizioni di fragilità, di marginalità, di povertà educativa ed economica, attraverso la previsione di una misura unica, personalizzabile secondo gli specifici fabbisogni dei destinatari;
  13. Ripensare le modalità di finanziamento e organizzazione dei servizi a favore delle persone anziane e dei servizi per la prima infanzia, assicurando certezza delle risorse al fine di garantire e mantenere inalterata la qualità degli stessi.
  14. Implementare la collaborazione ed il confronto operativo con i rappresentanti delle categorie produttive e commerciali dalla nostra regione al fine di essere promotori di azioni incisive e puntuali.

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